Polemiche a Scafati, Ambrunzo lascia la commissione commercio del Comune
Dimissioni dalle commissioni di Palazzo Mayer. E non mancano le polemiche, come per Michelangelo Ambrunzo che lascia l’organo per il Commercio. Alla base della scelta il fatto che la Commissione sia stata convocata con estrema rarità e, nelle poche sedute previste, si sono registrate ripetute assenze, in particolare da parte di componenti della maggioranza, che hanno impedito il raggiungimento del numero legale. In più occasioni si è aggiunta anche l’assenza del Presidente della Commissione, aggravando ulteriormente il quadro.
«Le poche sedute effettivamente svolte si sono rivelate del tutto inconcludenti. Questioni di grande interesse pubblico per la città, come quella dei dehors e del necessario equilibrio tra legalità, decoro urbano e attività commerciali, non hanno mai portato a una sintesi, a una proposta concreta o a risultati utili sul piano amministrativo», dice Ambrunzo che più volte ha sollecitato l’applicazione delle norme previste dallo Statuto comunale, in particolare dell’articolo 55, che richiama i doveri dei consiglieri comunali e prevede la decadenza in caso di assenze reiterate e ingiustificate. “Anche queste sollecitazioni, però, sono rimaste senza alcun riscontro”. Continuare a farne parte avrebbe significato legittimare una situazione di stallo e inefficienza che Ambrunzo “ritiene lesiva della dignità istituzionale del Consiglio Comunale e delle aspettative dei cittadini. Per questo ho ritenuto doveroso rassegnare le mie dimissioni”. Lasciano altre commissioni anche anche Michele Grimaldi (Statuto), Pignataro, D’Ambrosio e Vitiello.

