Truffa allo store di Leroy Merlin di Torre Annunziata, sentenza annullata per un 57enne di Angri
Accusato di truffa presso un’attività commerciale della grande distribuzione, viene prosciolto perché la querela non sarebbe stata completa: assolto ma un 57enne di Angri (L.C.) torna davanti ai giudici dopo che la Cassazione ha accolto il ricorso della procura che invece chiedeva la condanna. Accadde nel 2023 all’interno dello store Leroy Merlin di Torre Annunziata, ubicato nel centro commerciale Maximall di via Andolfi, il 57enne sveva portato alla cassa merce per qualche migliaio di euro, ma aveva provato a pagarne poche decine. Il tutto grazie alla sostituzione delle etichette. L’uomo, però, era stato scoperto dagli uomini della vigilanza privata interna al centro commerciale che avevano subito allertato la Polizia per completare l’identificazione. A quel punto, i poliziotti del Commissariato oplontino avevano provveduto a denunciare il 57enne angrese già gravato da precedenti specifici. Il tribunale di Torre Annunziata a maggio scorso dichiarava non doversi procedere nei confronti L.C. in ordine al reato di truffa perché l’azione penale non doveva essere iniziata per carenza di valida querela. Parte offesa la società multinazionale presso il centro commerciale dell’area Vesuviana e quindi di competenza giuridica di Torre Annunziata. La Corte di Cassazione, accogliendo la tesi della procura torrese, ha annullato senza rinvio la sentenza di assoluzione per il 57enne disponendo il ritorno degli atti in mano al magistrato inquirente. Ora l’angrese rischia una condanna dopo l’accoglimento del ricorso.

