Castellammare, mancano operatori ecologici ma le assunzioni sono bloccate: insorgono i sindacati
Mancano 16 operatori nel cantiere dell’igiene urbana di Castellammare di Stabia. La maggior parte sono andati in pensione, qualcuno purtroppo è deceduto. Considerando tutti i pensionamenti in programma entro il 2027 altri 15 operatori usciranno dal ciclo produttivo e questo porterà la pianta organica a circa 115 unità a fronte dei 146 previsti dal capitolato d’appalto. La Velia Ambiente, azienda che gestisce il servizio d’igiene urbana a Castellammare, non può intervenire per assumere nuovo personale, così come previsto dallo stesso capitolato e talvolta, per cercare di coprire alle carenze d’organico è costretta a utilizzare dipendenti diretti, che non sono legati al cantiere stabiese. «Ma questa situazione», spiegano attraverso una nota le segreterie provinciali di Fp Cgil, UilTrasporti e Fiadel, «ha determinato un sensibile aumento dei carichi di lavoro in capo al personale cantierizzato, con evidenti riflessi in termini di stress lavorativo, sicurezza e rispetto dei tempi di riposo». I sindacati contestano l’articolo 38 del Capitolato che vieta le nuove assunzioni «da un lato impedisce una programmazione stabile ed efficiente del servizio, dall’altro incentiva soluzioni organizzative temporanee e frammentarie, con ricadute negative sulla qualità complessiva del servizio reso alla cittadinanza, oltre che sul rispetto degli standard di sicurezza e tutela del lavoro».
Sì, perché l’azienda è costretta a «ricorrere in modo sistematico a personale esterno, non stabilmente cantierizzato e non riconducibile all’organico minimo strutturale del servizio». Per questo motivo, Fp Cgil, UilTrasporti e Fiadel chiedono al Dec (direttore esecutivo del contratto) e al Rup (responsabile unico del procedimento) di «rivalutare le attuali limitazioni alle assunzioni previste dall’art. 38, alla luce dell’effettivo fabbisogno di personale necessario a garantire un servizio regolare, sicuro e di qualità», e ancora di «consentire e promuovere nuove assunzioni strutturali, superando il ricorso improprio e continuativo a personale esterno; valutare l’attivazione di procedure selettive pubbliche o concorsuali, nel rispetto dei principi di trasparenza, imparzialità e parità di accesso, finalizzate alla copertura stabile delle carenze di organico; avviare un tavolo di confronto con le Organizzazioni sindacali, volto a ridefinire un assetto organizzativo coerente con il piano industriale, con gli standard contrattuali e con l’interesse pubblico alla corretta esecuzione del servizio».

