Disastro-traffico a Torre del Greco, ma per l’Arpac lo smog è sotto controllo
CRONACA
16 gennaio 2026

Disastro-traffico a Torre del Greco, ma per l’Arpac lo smog è sotto controllo

Alberto Dortucci

Torre del Greco. Il quotidiano traffico da inferno lungo le principali strade del territorio e i gas di scarico delle auto ferme in coda per ore non sembrano incidere sulla qualità dell’aria all’ombra del Vesuvio. Sono i dati, per certi versi sorprendenti, relativi al monitoraggio dei livelli di inquinamento a Torre del Greco condotto dallo scorso mese di novembre dall’agenzia regionale per l’ambiente in Campania.

Il report dei primi mesi di studio è stato illustrato nell’area esterna dell’istituto comprensivo Sauro-Morelli: una manifestazione a cui hanno preso parte il direttore generale dell’Arpac Stefano Sorvino; l’assessore alla transizione ecologica Laura Vitiello; la dirigente scolastica Lucia Di Lorenzi; il responsabile Arpac del monitoraggio della qualità dell’aria, Piero Cau.

Stando ai dati venuti fuori dal monitoraggio condotto attraverso il mezzo mobile installato dall’Arpac nella zona di via Cavallerizzi, sono state evidenziate concentrazioni degli inquinanti sotto i limiti di legge, con la sola eccezione di Capodanno, quando – in corrispondenza della mezzanotte – si sono registrate concentrazioni molto elevate di particolato atmosferico, che hanno determinato un valore medio giornaliero di questo inquinante, riferito all’intero primo gennaio, pari a 63 microgrammi al metro cubo. Questo valore è risultato superiore alla soglia di 50 microgrammi al metro cubo che, per legge, non deve essere superata più di 35 giorni nel corso di un anno.

«Questa iniziativa – le parole dell’assessore Laura Vitiello – pone l’attenzione sul tema della tutela dell’ambiente e della salute. Decidere di allocare il sistema di monitoraggio all’interno di una scuola non è stata una scelta casuale, ma testimonia la volontà di investire nella cura dell’ambiente e dei cittadini partendo dalle giovani generazioni. I dati che verranno fuori da questa campagna saranno importanti perché permetteranno agli allievi di studiare in maniera approfondita la qualità dell’aria che ogni giorno respiriamo».

Per il direttore Stefano Sorvino «quello che fino a febbraio monitorerà l’aria di Torre del Greco è un gioiello della tecnologia. I dati di questo tipo di monitoraggio sono fondamentali per fotografare la qualità della vita e le prospettive legate alla salute della popolazione; i dati della campagna in corso a Torre del Greco forniranno all’amministrazione comunale un quadro preciso per attuare eventuali azioni».

Infine, Piero Cau ha posto l’accento «sui dati, che permettono di fornire, una valutazione positiva della qualità dell’aria. Le caratteristiche del territorio possono favorire o al contrario rallentare la dispersione degli inquinanti prodotti, tra l’altro, dal traffico automobilistico e dai riscaldamenti; nel caso di Torre del Greco, anche la ventilazione di brezza legata alla vicinanza con il mare contribuisce alla dispersione degli inquinanti».

Insomma, se l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Luigi Mennella riuscisse a limitare le ore di traffico «infernale» all’ombra del Vesuvio, l’aria potrebbe diventare (ancora) più pulita.

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