Napoli in apnea, 4 punti in meno dell’anno scorso
SPORT
16 gennaio 2026

Napoli in apnea, 4 punti in meno dell’anno scorso

metropolisweb

Che fosse una stagione più complicata del previsto per gli azzurri lo si era capito. I numerosi infortuni non aiutano, e il recupero di molti elementi importanti tarda ad arrivare. Inoltre il pareggio in casa contro il Parma ha fatto accendere anche altri segnali non molto incoraggianti su alcuni elementi della rosa e sulla gestione delle energie mentali. Tutto ciò è confermato dai numeri: 4 punti in meno rispetto all’anno scorso, quando il Napoli si laureò campione d’inverno, e un Conte con mai così pochi punti nel girone d’andata in Serie A. Non bisogna ovviamente creare allarmismi inutili, il campionato è ancora lungo e la lotta è apertissima, ma bisogna sicuramente porsi degli interrogativi. Il tema principale, e su cui è inutile dilungarsi troppo ormai, sono sempre gli infortuni. Il Napoli è in evidente deficit energetico quando deve affrontare partite ravvicinate. In particolare, Lobotka sembra stia patendo molto questa situazione. Lo slovacco è apparso meno brillante del solito, sia a Milano che nell’ultima uscita contro i ducali, ed è chiaro che l’assenza di Gilmour non gli sta permettendo di rifiatare. Sfortuna? Sicuramente, ma anche forse una preparazione atletica da valutare attentamente. Un’altra problematica che, però, sta emergendo è l’efficacia dimostrata da alcuni elementi della rosa, arrivati proprio per aumentare la qualità. Lucca, colui che sarebbe dovuto essere il pivot che Conte avrebbe usato per dare fisicità all’attacco negli ultimi minuti di partita non ha mai realmente inciso. Non ci si interroga tanto sulle qualità tecniche dell’attaccante di Moncalieri, quanto sul suo atteggiamento in campo. Apparso sin dall’inizio troppo egoista e troppo poco incline al sacrificio, Conte gli ha dato sempre meno spazio, con il risultato di essere messo sul mercato dopo appena 6 mesi. Anche un altro elemento pagato a peso d’oro sta avendo più difficoltà del previsto. Non Lang, infatti, si è visto solo a sprazzi. Del funambolico esterno ex PSV e Club Brugge si è visto davvero poco fin ora, con solo qualche lieve spunto positivo visto contro l’Atalanta e in altre sporadiche occasioni. Contro il Parma aveva l’occasione di mettersi in mostra, ma è risultato sterile come il resto dell’attacco. Infine, sta, purtroppo, emergendo quello che è un punto debole di Conte. La squadra fa fatica a mantenere la stessa attenzione e lo stesso atteggiamento quando le partite sono ravvicinate, segno evidente di una difficoltà mentale nel doppio impegno. Dopo il controverso gol annullato a McTominay, la squadra non ha quasi mai avuto la forza di far davvero del male alla difesa del Parma, venuto a Napoli con un ampio turnover in vista dello scontro diretto contro il Genoa. Insomma, una gestione delle risorse fisiche e mentali da capire a fondo, in un momento in cui non ci si può più permettere di fermarsi.

Giorgio Cinque