Servizio rifiuti a Torre Annunziata, il sindacato Salpi contesta la gestione
CRONACA
16 gennaio 2026

Servizio rifiuti a Torre Annunziata, il sindacato Salpi contesta la gestione

Antonio Di Martino

Solidarietà ai netturbini della Primavera e richiesta di interventi immediati: il Salpi denuncia scelte che, a Torre Annunziata, starebbero peggiorando lavoro e servizio. Nel comunicato del sindacato Salpi interviene sulla gestione di raccolta e spazzamento affidati alla società Primavera, esprimendo «piena solidarietà ai lavoratori» e indicando criticità che, secondo la sigla, coinvolgono azienda e amministrazione comunale guidata dal sindaco Corrado Cuccurullo. Al centro della denuncia c’è «l’eliminazione dei turni notturni», decisione che avrebbe spostato le attività al mattino: per il personale significa operare in fasce più congestionate, con pressioni e complicazioni logistiche; per la città, aggiunge il sindacato, significa una raccolta che si intreccia con l’avvio della giornata, con ricadute su traffico e tempi e una minore efficienza del servizio. I lavoratori segnalano inoltre marciapiedi occupati da auto in sosta che intralciano le manovre e impediscono di svolgere correttamente le operazioni, mentre «in assenza di controlli adeguati» le infrazioni resterebbero senza conseguenze, scaricando l’impatto su chi è chiamato a garantire la pulizia urbana. Nel testo compare anche una contestazione sulle ricadute economiche: il sindacato Salpi parla di scelte «economicamente errate», citando spese legali per licenziamenti e contenziosi ritenuti «prevedibilmente perdenti», con «esborsi di migliaia di euro» a carico della collettività e risorse sottratte al miglioramento del servizio. Da qui le richieste al primo cittadino: «una verifica puntuale dei costi in entrata e in uscita» e «un’analisi dell’evasione» per individuare dove si generano squilibri e «correggere le disfunzioni», il ripristino di «modalità di servizio conformi e sostenibili» per lavoratori e cittadinanza, «misure concrete» per migliorare condizioni operative e trattamenti economici, e controlli più rigorosi su sicurezza, sosta sui marciapiedi e rispetto delle regole, con interventi concreti «sull’evasione». Salpi sottolinea che, senza un assetto stabile e regole rispettate, il servizio rischia di perdere continuità e qualità, mentre i lavoratori restano esposti a turni più gravosi e a maggiori rischi operativi. La linea del sindacato è netta: «mettere i lavoratori nelle condizioni di operare bene significa garantire un servizio migliore a tutta la comunità», conclude la nota firmata da Matteo Vitagliano, responsabile Salpi – Area Metropolitana di Napoli, rilanciando al Comune la richiesta di riportare organizzazione, controlli e sostenibilità al centro del ciclo dei rifiuti.