Tre commissioni d’accesso in 12 anni a Torre Annunziata, la vecchia guardia dietro al nuovo corso
Tre commissioni d’accesso consecutive e tre sindaci sotto la lente: la politica locale torna sotto osservazione, tra annunci di discontinuità e legami che restano. La terza commissione d’accesso di fila rimette nel mirino il governo cittadino e, con esso, gli ultimi tre primi cittadini: Giosuè Starita, Vincenzo Ascione – il cui Comune fu sciolto per infiltrazione camorristica, prima dell’assoluzione dalle accuse – e l’attuale sindaco Corrado Cuccurullo. È lo stesso Cuccurullo ad ammettere che questa sequenza di verifiche è il segnale che «qualcosa non va», pur dicendosi tranquillo sulla permeabilità della politica alla camorra: a suo dire, la sua amministrazione sarebbe una «squadra completamente nuova», con 13 consiglieri su 15 alla prima esperienza. Ma il quadro che emerge racconta altro: l’idea di un taglio netto con il passato si incrina davanti a una rete di presenze, ruoli e parentele che rimandano alle stagioni precedenti, come se la storia amministrativa della città continuasse a ripresentarsi con nuovi equilibri ma volti riconoscibili. A segnare la continuità sono innanzitutto gli incarichi che tornano: Emanuela Cirillo, già assessore con Ascione, è oggi consigliera comunale, così come Sofia Donnarumma compagna, tra l’altro, dell’ex vicesindaco Gaetano Veltro; lo stesso vale per Raffaella Celone, assessore ai tempi di Starita e ora in aula, moglie dell’ex city manager del Comune Vincenzo Sica.
Accanto alle permanenze, pesano i passaggi di testimone familiari: Aldo Ruggiero fu assessore con Ascione e oggi il figlio, Gaetano, siede in Consiglio comunale; Francesco Colletto era consigliere durante l’amministrazione Ascione e oggi la sorella, Antonietta, è consigliera di maggioranza con Cuccurullo; Maria Di Maio è indicata come legata da parentela all’ex sindaco Ascione ed è oggi consigliera comunale. Nel frattempo, la mappa politica mostra come alcune figure abbiano attraversato più stagioni cambiando collocazione, ma restando centrali: Davide Alfieri è presidente del Consiglio con Cuccurullo, indicato anche in virtù di una presenza ventennale a Palazzo Criscuolo; Brunone Avitabile, già consigliere ai tempi di Ascione, è oggi in maggioranza; mentre Mauro Iovane e Antonio Pallonetto, entrambi consiglieri nell’era Ascione, siedono ora in minoranza, insieme a Michele Avitabile, anche lui già presente in passato e oggi all’opposizione. A chiudere il cerchio ci sono l’assessore Daniele Carotenuto, figlio dell’ex sindaco , e Raffaele De Stefano, consigliere con Starita e oggi tra le fila della minoranza con l’amministrazione in carica. In questo contesto, la terza commissione d’accesso consecutiva non fotografa soltanto una fase di controllo istituzionale: illumina una linea di persistenza fatta di ritorni, eredità e intrecci che rende più complessa la narrazione del «nuovo corso».

