Tributi e crisi economica a Pompei, l’assessore Mazzetti: «Aderire alla rottamazione»
CRONACA
16 gennaio 2026

Tributi e crisi economica a Pompei, l’assessore Mazzetti: «Aderire alla rottamazione»

metropolisweb

La crisi economica stringe la presa sulle famiglie e sui territori, mentre i Comuni fanno i conti con entrate sempre più incerte. A Pompei il tema è diventato centrale, tanto da spingere l’assessore alle Politiche sociali Vincenzo Mazzetti a lanciare una proposta che prova a tenere insieme rigore e attenzione al sociale: l’adesione del Comune alla rottamazione-quinques per i tributi comunali. «Non è un condono, e ci tengo a dirlo con chiarezza – spiega Mazzetti – ma uno strumento che consente a chi oggi non riesce a pagare di farlo in modo sostenibile, rateizzando il debito e risparmiando sanzioni e interessi». Una scelta che guarda anche all’interesse dell’ente: «È meglio recuperare crediti in maniera graduale che rischiare di non recuperarli mai». Il dato più allarmante riguarda la Tari: poco più di una famiglia su due la versa regolarmente. «È un numero che deve farci riflettere – sottolinea l’assessore – perché dentro questo dato convivono due fenomeni diversi: l’evasione dei furbetti, che va contrastata, e la difficoltà reale di tante persone che vorrebbero pagare ma non ce la fanno».

Una realtà che Mazzetti conosce bene per il suo ruolo alle Politiche sociali: «Ogni giorno tocchiamo con mano una crisi economica che attanaglia sempre più il territorio. Ci sono famiglie che fanno fatica persino a sbarcare il lunario». Da qui l’idea della rottamazione-quinques come misura di equilibrio: «Aiuta chi è in difficoltà a rimettersi in regola e allo stesso tempo permette al Comune di incassare risorse fondamentali per i servizi». La proposta dovrà ora essere accolta e passare al vaglio del consiglio comunale: «Confido nel senso di responsabilità di tutti, perché parliamo di una scelta di buonsenso». Avviandosi verso la fine del mandato, Mazzetti rivendica anche il lavoro svolto come assessore al Verde e al Decoro urbano. «Abbiamo messo a punto una gara triennale da 700mila euro per la manutenzione ordinaria del verde pubblico, introducendo una novità importante: la figura dell’agronomo». Un cambio di passo: «Sono stati studiati tutti gli alberi, tutte le zone della città, per garantire interventi mirati e un’attività davvero accurata». Non solo verde. «È stata prevista anche la gara per la sanificazione e la derattizzazione periodica negli uffici pubblici, nelle scuole e al cimitero». L’obiettivo è chiaro: «Lasciare a chi verrà dopo un lavoro già pronto, in modo da assicurare continuità nei servizi e non ripartire ogni volta da zero». Il pensiero finale è carico di emozione ed è dedicato al sindaco scomparso Carmine Lo Sapio. «Un amico di mille battaglie, con cui ho condiviso cinquant’anni di vita, di impegno, di problemi risolti, di iniziative e di successi». E l’auspicio conclusivo: «Spero che chi verrà dopo di lui sappia portare avanti l’amministrazione con la stessa concretezza e la stessa lungimiranza che hanno sempre contraddistinto Carmine».