Emergenza sicurezza a Napoli, la stretta del prefetto: istituite 5 nuove zone rosse
CRONACA
17 gennaio 2026

Emergenza sicurezza a Napoli, la stretta del prefetto: istituite 5 nuove zone rosse

metropolisweb

Cinque zone rosse a vigilanza rafforzata a Napoli. La decisione è arrivata dopo una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduta nella giornata di ieri, 16 gennaio 2026, dal Prefetto di Napoli, Michele di Bari, alla quale hanno partecipato l’Assessore alla Legalità e Polizia locale del Comune di Napoli, Antonio De Iesu, il Questore, Maurizio Agricola, il Comandante provinciale dei Carabinieri, Biagio Storniolo, il Comandante provinciale della Guardia di Finanza, Carmine Virno, i Comandanti della Polizia locale del Comune di Napoli e della Polizia Metropolitana, è stata analizzata la situazione dell’ordine e della sicurezza pubblica sul territorio del comune Capoluogo. “Il Consesso – si legge in una nota – ha condiviso la persistente e perdurante attualità di concrete esigenze di implementazione della sicurezza in alcune aree urbane, tali da istituire le ‘zone rosse’ nelle zone del Comune di Napoli, maggiormente esposte al rischio di proliferazione di fenomeni di illegalità diffusa, anche alla luce dei rilevanti e positivi risultati dei controlli effettuati dalle Forze di polizia in forza di precedenti ordinanze prefettizie”. La decisione, che ha la durata di tre mesi, riguarda: l’area Coroglio, area Mergellina e Caracciolo, area Porta Capuana, Area Piazza Bellini e Piazza Dante e area Barra. “Il provvedimento – si legge in una nota – prevede il divieto di stazionamento nelle predette zone per i soggetti che assumano atteggiamenti aggressivi, minacciosi o insistentemente molesti – determinando un pericolo concreto per la sicurezza pubblica tale da ostacolare la libera e piena fruibilità di quelle aree – e risultino già destinatari di segnalazioni all’Autorità Giudiziaria per reati in materia di stupefacenti, reati contro la persona, reati predatori, invasioni di terreni o edifici, detenzione abusiva di armi, porto abusivo di armi, porto di armi e/o oggetti atti ad offendere”.