Castellammare. Alfano al sindaco: «La città va amministrata, basta passerelle»
CRONACA
18 gennaio 2026

Castellammare. Alfano al sindaco: «La città va amministrata, basta passerelle»

Metropolis

«Castellammare ha bisogno di scelte, coraggio e presenza istituzionale, non di passerelle», tuona così il consigliere comunale Antonio Alfano che sostiene «le ultime frizioni interne alla maggioranza interessano poco ai cittadini e, personalmente, interessano poco anche a me: prima viene la città. Al sindaco Vicinanza e a una maggioranza non più granitica spetta il compito di governare, non quello di celebrare manifestazioni cittadine alla ricerca del cosiddetto “aiuto da casa”, come in un celebre programma televisivo». Il consigliere comunale della civica Stabia al Centro chiede una svolta. «Sento il dovere di richiamare non solo l’amministrazione locale, ma anche il governo nazionale, affinché si occupi con maggiore attenzione delle emergenze cittadine, a partire dalla sicurezza, ma anche di questioni strategiche non più rinviabili», dice Alfano che cita «Terme, sviluppo urbanistico, aree portuali, recupero e destinazione di fondi per il quartiere Savorito, cura e manutenzione stradale delle periferie, tra le altre». Il consigliere comunale di minoranza plaude però all’operazione «dei carabinieri della compagnia stabiese, che hanno arrestato due malviventi dediti ai furti seriali e scoperto un garage dove nascondevano gli scooter rubati». Un tema troppo spesso sottovalutato secondo Antonio Alfano. «Un fenomeno criminale ormai strutturale», dice il consigliere spiegando «i furti di moto e scooter, spesso riconducibili al cosiddetto “cavallo di ritorno”, sono una pratica illegale che, è evidente, presentano profili riconducibili alla criminalità organizzata». Il consigliere di Stabia al Centro ricorda di aver depositato una interrogazione su questo argomento «in data 23 maggio», ma che la stessa «non è stata ancora discussa in Question Time, nonostante la gravità e l’attualità del tema. Il fenomeno va stigmatizzato e condannato con assoluta fermezza, perché si tratta di una piaga sociale che costringe troppe famiglie stabiesi a soccombere economicamente, generando insicurezza». tiva