Scafati. Polo Scolastico, scontro tra il sindaco e l’opposizione sui lavori
«Il nuovo Polo Scolastico di via Oberdan si avvia a diventare una delle opere pubbliche più importanti degli ultimi decenni per la città di Scafati». A sottolinearlo è il sindaco Pasquale Aliberti, che nei giorni scorsi ha effettuato un sopralluogo nel cantiere per verificare personalmente lo stato di avanzamento dei lavori. Ma è il Pd apre il fronte della polemica presentato interrogazione. Con i consiglieri Michele Grimaldi e Francesco Velardo. Un progetto ambizioso che punta a offrire alla comunità scolastica una struttura moderna e all’altezza degli standard europei. «Una scuola degna dell’Europa con due piani di 3.500 metri quadri l’uno e un palazzetto dello sport», ha aggiunto Aliberti, evidenziando le dimensioni e le potenzialità dell’opera. Sul fronte dei tempi di realizzazione, il sindaco ha fornito indicazioni chiare. «Entro la fine di febbraio dovrebbero essere chiusi per renderla funzionale agli alunni delle scuole che saranno trasferiti (appena pronta)», ha spiegato, precisando che l’apertura rappresenterà solo il primo passo di un percorso più ampio. «Seguiranno altri tipi di interventi per abbellirla sempre di più anche perché gli spazi ce lo consentono». Per Aliberti, quindi, il Polo Scolastico di via Oberdan si conferma così un intervento strategico per il futuro dell’istruzione a Scafati, simbolo di una visione che guarda alla qualità degli spazi, alla sicurezza e al benessere degli studenti. Per il Pd invece desta forte preoccupazione l’evoluzione dell’opera al centro di una interrogazione consiliare presentata dai consiglieri comunali del Partito Democratico e della coalizione “Ora e sempre Scafati”. A lanciare l’allarme sono Michele Grimaldi e Francesco Velardo, che denunciano una gestione sempre più opaca e rischiosa di un intervento pubblico il cui costo è ormai quasi raddoppiato rispetto alle previsioni iniziali. «Siamo davanti a un’opera i cui costi sono letteralmente impazziti – dichiara Michele Grimaldi -. Dai circa 10 milioni iniziali siamo arrivati a sfiorare i 20 milioni di euro. Se questo progetto non dovesse andare in porto, per Scafati sarebbe un doppio smacco: da un lato la perdita di una scuola fondamentale, dall’altro lo spreco di una mole enorme di risorse pubbliche, in gran parte europee». Nel mirino dei consiglieri dem finiscono sia il contenzioso aperto con l’attuale impresa affidataria, che ha già formalizzato riserve per circa 8 milioni di euro, sia l’assenza di certezze sui tempi di realizzazione e sulla rendicontazione dei fondi Fesr. «Le riserve avanzate dalla ditta e le continue varianti progettuali – aggiunge Francesco Velardo – espongono il Comune a un rischio finanziario enorme. Non è chiaro come si intenda tutelare l’ente né come si vogliano evitare ricadute dirette sul bilancio comunale. A questo si somma una grande incertezza sulla proroga dei termini di rendicontazione: ad oggi esistono solo rassicurazioni verbali, ma nessun atto formale della Regione Campania».

