Da Torre del Greco a Gibellina, la Banda del Sud apre l’anno della capitale dell’arte contemporanea
CULTURA
18 gennaio 2026

Da Torre del Greco a Gibellina, la Banda del Sud apre l’anno della capitale dell’arte contemporanea

metropolisweb

Torre del Greco. L’anno di Gibellina come capitale dell’arte contemporanea italiana 2026 si apre con un evento «griffato» Torre del Greco. È stata infatti La Bazzarra – realtà culturale da anni attiva nella produzione artistica e musicale all’ombra del Vesuvio – a inaugurare il programma nazionale con lo spettacolo La Banda del Sud, andato in scena alla presenza del ministro della cultura Alessandro Giuli e di numerose autorità civili e istituzionali. Un avvio di alto profilo a sottolineare il contributo della Campania – in particolare di Torre del Greco – alla costruzione di un progetto culturale di respiro mediterraneo.

Sul palco, un ensemble di dieci artisti provenienti da Calabria, Campania, Sicilia e Puglia – insieme a musicisti dalla Spagna e dalla Palestina – ha dato vita a un dialogo sonoro capace di attraversare confini geografici e culturali. Nata nel 2022 e sostenuta dal ministero della cultura come progetto speciale, La Banda del Sud è guidata dalla direzione artistica e regia di Gigi Di Luca e dalla direzione musicale di Mario Crispi.

Lo spettacolo ha intrecciato musica, flamenco e danze del Sud Italia, arricchite da strumenti e simbolismi tipici delle culture del Mediterraneo, restituendo un racconto potente delle radici comuni del Mare Nostrum. Un concerto di forte impatto emotivo capace di coinvolgere circa 500 spettatori, protagonisti di un’esperienza partecipata e intensa.

Per Gigi Di Luca, il regista alla guida del progetto «se il passato è memoria, il futuro passa per la rigenerazione di quella memoria». Un messaggio che, partito da Torre del Greco e arrivato a Gibellina, consegna all’arte il compito di immaginare un Mediterraneo di dialogo e pace.

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