La memoria di carta: viaggio tra i tesori dell’Emeroteca Tucci
Esistono luoghi che custodiscono l’anima di una città, attraverso le parole che ne hanno raccontato la storia giorno dopo giorno. Uno di questi luoghi, quasi magico, è l’Emeroteca Tucci e lo racconta il giornalista Lino Zaccaria nel suo ultimo libro “La memoria di carta”, pubblicato dalla Giannini Editore, nella collana Sorsi. La prima presentazione si terrà giovedì 22 gennaio alle ore 11 presso l’Emeroteca-Bilioteca Tucci, Palazzo delle Poste, Piazza Matteotti, Napoli. Dopo gli indirizzi di saluto del presidente del consiglio direttivo dell’Emeroteca-Bibioteca Tucci Salvatore Maffei e di Giulia Giannini della Giannini Editore, interverranno: il direttore de Il Mattino Vincenzo Di Vincenzo, la scrittrice e giornalista Donatella Trotta e il docente di bibliografia dell’Università di Salerno Marcello Andria. Modererà Tiuna Notarbartolo, giornalista e direttrice del Premio Elsa Morante.
“La memoria di carta” è un saggio intervista che ritrae l’Emeroteca Tucci. Nel cuore del centro storico di Napoli, a piazza Matteotti, nell’austero Palazzo Vaccaro (il Palazzo delle Poste) c’è uno straordinario scrigno di cultura, dove si conservano libri, giornali, epistolari, bandi, manoscritti, manifesti, rarissimi se non addirittura unici. La sua fondazione risale al 1907, grazie all’allora Sindacato Corrispondenti, un’organizzazione sindacale che raggruppava i giornalisti napoletani che fungevano da corrispondenti da Napoli di testate nazionali. Quei giornalisti avevano l’esigenza di consultare copie arretrate e così cominciarono a raccogliere collezioni di giornali. Nel 1913 riuscirono a trasferirsi a Palazzo Gravina, grazie a uno dei fondatori, Vincenzo Tucci, a cui è intestata l’Emeroteca. Nel 1936 la sede fu poi spostata nel Palazzo delle Poste dove è tuttora allocata. Dal 1970 è gestita dal giornalista Salvatore Maffei, che con entusiasmo e dedizione l’ha arricchita, nonostante le difficoltà finanziarie, fino a imporla all’attenzione di ricercatori, scrittori, studiosi e studenti.

