Controlli anti-spaccio a Portici, blitz nei luoghi della movida: due arresti
Portici. Due arresti in meno di 24 ore per spaccio di sostanze stupefacenti: non si fermano i controlli anti-droga all’ombra della Reggia, in particolare nelle zone frequentate dai giovani della movida.
Durante un servizio straordinario predisposto dalla Questura di Napoli per il contrasto allo spaccio, gli agenti del commissariato di Portici-Ercolano hanno arrestato un giovane di 20 anni, residente a Napoli e già noto alle forze di polizia. Il controllo è scattato in piazza Poli, abituale punto di ritrovo di decine di comitive di giovani e già in passato al centro di diversi episodi di spaccio: il ventenne – in sella a uno scooter – alla vista della pattuglia ha provato a sfuggire ai controlli. Raggiunto e bloccato, è stato trovato in possesso di sette involucri di hashish per un peso complessivo di circa 13 grammi e di 250 euro in contanti, suddivisi in banconote di vario taglio. Il sospetto che l’attività illecita potesse estendersi anche all’abitazione ha portato a una perquisizione domiciliare: all’interno dell’appartamento gli uomini in divisa hanno rinvenuto e sequestrato altri sei grammi circa della stessa sostanza e 2.000 euro in contanti. Il pregiudicato è stato quindi arrestato con l’accusa di detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio.
A poche ore di distanza, un’altra operazione ha portato alla luce una presunta piazza di spaccio a pochi passi dalla Reggia di Portici. I carabinieri della tenenza di Ercolano, insospettiti dall’atteggiamento nervoso di un uomo che usciva da una palazzina di via Università, lo hanno fermato trovandogli addosso quattro dosi di crack e una di hashish. Da lì, l’intervento si è spostato all’interno dell’edificio, dove è stata arrestata una 40enne già conosciuta dalle forze dell’ordine. In casa della donna sono state sequestrate dosi di cocaina e crack, denaro contante, materiale per il confezionamento, pizzini per la contabilità e un sistema di videosorveglianza. La donna è stata posta agli arresti domiciliari, mentre il cliente è stato segnalato alla Prefettura.
Due interventi diversi ma un unico filo conduttore: la pressione investigativa su un territorio dove il contrasto allo spaccio resta una priorità quotidiana.
@riproduzione riservata

