San Catello, l’appello del vescovo: «Rimaniamo uniti per rilanciare Castellammare»/ IL VIDEO
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«San Catello, protettore dei forestieri, ci invita a perserguire l’obiettivo di una comunità che accoglie gli altri, che non si chiude a nessuno, perché le sue sono porte aperte, spalancate. Questo è il senso della processione. Recuperiamo il suo significato forte, che ci impegna a vivere la festa ogni giorno, nella fraternità, nella giustizia e nell’amore». E’ un appello all’unità quello di Monsignor Francesco Alfano, vescovo dell’arcidiocesi Sorrento – Castellammare, che ha come scopo il rilancio della cittadina stabiese. Una mattinata fredda e piovosa, quella di ieri mattina, ha impedito il verificarsi della processione di San Catello tra le strade del centro antico. Condizioni meteo che hanno costretto ad un cambio di programma con l’anticipazione della messa e alla posticipazione, a data da definire, della tanto attesa processione. Nonostante tutto la cattedrale di Castellammare era colma di centinaia di fedeli. Presenti in prima fila i rappresentati delle forze dell’ordine, i componenti delle associazioni cattoliche, il sindaco Luigi Vicinanza e alcuni esponenti della giunta comunale e della maggioranza. Nel corso della sua omelia il vescovo Alfano ha tenuto a sottolineare il valore della comunità, non solo cristiana, ma anche territoriale. «Dobbiamo digiunare da quel senso di scarsa partecipazione alla vita della città. Questo non è evangelico, non è il modo di pregare che Dio accetta da noi. La processione vuol dire prenderci a cuore le sorti di ognuno, sporcarsi le mani, dare il nostro contributo, arrivare fino agli angoli più nascosti, fino alle periferie non solo geografiche, ricordando le parole di Papa Francesco, ma esistenziali», ha detto il prelato. L’appello all’unità, in questi tempi in cui la maggioranza ha attraversato forti divisioni politiche, sembra esortare anche l’amministrazione comunale a riprendersi da questo momento critico e a riscoprire la missione di San Catello, che sognava di costruire un futuro nuovo e giusto per il territorio. Le parole del sindaco Luigi Vicinanza sono in tal senso rassicuranti: «Il nostro arcivescovo – ha detto il primo cittadino – ha professato un’omelia di grande valore, sia spirituale che civile, in riferimento agli importanti valori della partecipazione comunitaria e all’occuparsi del bene comune. Io credo che l’amministrazione che sto guidando stia lavorando in questa direzione». La data per la processione sarà comunicata nei prossimi giorni.

