Torre del Greco, la tradizione del presepe premiata a Santa Maria di Portosalvo
CRONACA
19 gennaio 2026

Torre del Greco, la tradizione del presepe premiata a Santa Maria di Portosalvo

metropolisweb

Torre del Greco. La Parrocchia di Santa Maria di Portosalvo celebra la tradizione, la fede e l’arte del presepe con la cerimonia di premiazione del concorso dedicato alla memoria di don Luigi Acampora, il parroco che per 52 anni si è dedicato alla comunità di della zona porto della città.

Il concorso è stato realizzato grazie all’amore, alla passione e alle grandi competenze di Michele Tuoro, che con dedizione e sensibilità ha saputo valorizzare il significato profondo dell’iniziativa. Fondamentale anche il supporto del dottor Salvatore Acampora, da sempre vicino alla comunità parrocchiale nel ricordo del caro zio don Luigi, e la guida di don Vincenzo, vero e saldo punto di riferimento della comunità di Santa Maria di Portosalvo.

Il primo premio è stato assegnato a Fabio De Marinis per un presepe di straordinaria bellezza, ispirato alla grande tradizione napoletana del Settecento. Un’opera ricca di dettagli, architetture e scene di vita quotidiana che fanno da cornice al Mistero della Natività, frutto di un impegno silenzioso e di una dedizione totale, capace di trasmettere fede autentica e profondo amore per il presepe.

Il secondo premio è andato ad Antonio Langella, autore di un piccolo scoglio in stile settecentesco, nel quale spicca il tempio diroccato, potente simbolo della fine del paganesimo e della nascita della luce di Cristo. Un’opera dalle dimensioni contenute ma di grande valore simbolico e artigianale.

Il terzo premio è stato conferito a Giuseppe Raiola, premiato per la semplicità e l’umiltà del suo presepe, realizzato con materiali essenziali e posto al centro della vita familiare come luogo di preghiera e condivisione. Un riconoscimento che vuole essere anche un incoraggiamento alla perseveranza e alla crescita continua.

Particolarmente significativa la menzione speciale per il valore teologico assegnata a Silvia Marrazzo per un presepe ispirato agli ottocento anni dalla morte di San Francesco d’Assisi, concepito come un vero cammino spirituale che conduce lo sguardo e il cuore verso il Bambino di Betlemme.

Un riconoscimento è stato infine rivolto anche agli altri partecipanti, mentre grande soddisfazione è stata espressa per il successo delle iniziative collaterali: il laboratorio presepiale per bambini, che ha registrato 90 adesioni, il presepe allestito in chiesa e il presepe vivente, visitato da circa 1500 persone.

Un evento che conferma come il presepe resti, a Torre del Greco, non solo una tradizione artistica, ma un potente strumento di fede, memoria e comunità.