CGIL Napoli: «No al licenziamento di 40mila precari assunti con il PNRR»
CRONACA
20 gennaio 2026

CGIL Napoli: «No al licenziamento di 40mila precari assunti con il PNRR»

Rita Inflorato

La FLC-CGIL lancia l’allarme sul rischio di licenziamento di circa 40mila precari dell’università al termine dei finanziamenti del PNRR e chiede al governo un piano strutturale di investimenti per evitarlo.

Secondo il segretario generale della CGIL Napoli e Campania, Nicola Ricci, «scuola e università sono un pezzo importante di questo Paese, ma oggi il governo non investe in cultura, istruzione e ricerca ed è impegnato solo a tagliare».
A Napoli, ha sottolineato, «migliaia di precari sono una colonna portante dell’istruzione e non meritano di essere licenziati tra qualche mese».La segretaria generale della FLC-CGIL, Gianna Fracassi, ha spiegato che il sindacato ha presentato «una proposta articolata di investimento per evitare che i 40mila precari dell’università vengano licenziati al termine del Pnrr», ricordando che si tratta di ricercatori fondamentali per «lo sviluppo tecnologico e scientifico del Paese». Fracassi ha inoltre evidenziato le criticità strutturali del sistema: «Siamo il Paese con il rapporto più basso tra docenti e studenti e il rischio è che l’università si impoverisca, lasci i territori e apra il passo alle università telematiche».

Da qui l’appello finale: «Occorre investire, soprattutto ora, nella conoscenza, nell’università e in un’istruzione alta e di qualità».