Assessore Serluca: «La nuova legge sulla montagna rischia di escludere territori fragili»
CRONACA
22 gennaio 2026

Assessore Serluca: «La nuova legge sulla montagna rischia di escludere territori fragili»

Angela Conte

I criteri previsti dalla nuova Legge sulla Montagna per la classificazione dei Comuni montani rischiano di penalizzare fortemente la Campania e di escludere territori fragili che rispecchiano pienamente il concetto di montanità tutelato dalla Costituzione. È stato questo l’allarme lanciato dall’assessora regionale all’Agricoltura, Maria Carmela Serluca, intervenendo nel dibattito sul Dpcm attuativo della Legge n. 131 del 12 settembre 2025, il quale si fonda su nuovi parametri tecnici, in particolare altitudine e pendenza, per la definizione delle zone montane. Secondo Serluca, questa è un’impostazione che rischia di produrre effetti distorsivi perché non tiene conto della complessità dei territori. Il tema è stato al centro della recente riunione della Commissione Politica per la montagna della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, coordinata dalla Valle d’Aosta, alla quale hanno partecipato gli assessori regionali competenti. «Insieme a molte altre Regioni – ha spiegato l’assessora – ho espresso una forte preoccupazione per un impianto normativo che potrebbe escludere fino al 30% degli attuali Comuni montani della Campania, con il rischio concreto di una corrispondente riduzione dei fondi nazionali destinati a questi territori». Per Serluca, la montanità non può essere definita esclusivamente attraverso criteri altimetrici, ma deve includere anche fattori socio-economici come l’accesso ai servizi, il livello dei redditi, lo spopolamento e la marginalità. Inoltre, l’erroneità si è riscontrata anche per l’inclusione di Comuni storicamente non considerati montani, dotati di servizi e collegamenti adeguati, mentre escluderebbe realtà più fragili solo perché collocate a quote o pendenze inferiori. La contrarietà della Campania all’impianto del decreto è stata ribadita anche in sede di Conferenza Unificata lo scorso 15 gennaio, quando il presidente della Regione, Roberto Fico, ha espresso parere negativo sul Dpcm attuativo proposto. «Valuteremo la nuova bozza del decreto, attesa nei prossimi giorni, che dovrebbe introdurre correttivi ai requisiti di classificazione – ha concluso Serluca – Continueremo a ribadire che la montagna non è solo un dato altimetrico e manifesteremo la nostra contrarietà in tutte le sedi istituzionali, sostenendo l’introduzione di parametri socio-economici. Ignorare la complessità dei territori montani rischia di consolidare i divari territoriali, a livello regionale e nazionale».