Scandalo Yachting Club a Torre del Greco: il Riesame cancella la misura cautelare per il dirigente sotto inchiesta
Torre del Greco. Arrivano i primi verdetti dal tribunale del Riesame di Napoli e il quadro dell’inchiesta sullo scandalo Yachting Club inizia a delinearsi con maggiore chiarezza.
I giudici della 12ª sezione hanno accolto l’appello dell’architetto Antonio Sarnello, difeso dall’avvocato Antonino Baldinelli, revocando la misura cautelare dell’interdizione dai pubblici uffici che gli era stata imposta per sei mesi.
Una decisione che segna un punto a favore del dirigente, arrivata dopo giorni particolarmente delicati anche sul piano personale, e che alleggerisce sensibilmente la sua posizione nella fase cautelare dell’inchiesta coordinata dalla procura di Torre Annunziata.
Il collegio del Riesame ha ritenuto fondati i rilievi della difesa, disponendo la caduta della misura interdittiva.
Esito opposto, invece, per gli altri due appelli esaminati nello stesso filone. I giudici hanno respinto le istanze presentate da Claudia Sacco, ex dirigente del Suap – oggi alla guida di IrpiniAmbiente- e da Giovanni Salerno, ex ingegnere capo dell’Utc durante l’amministrazione comunale targata Ciro Borriello.
Per entrambi restano dunque in vigore le misure cautelari disposte dal gip, confermando – almeno in questa fase – l’impianto accusatorio tracciato dalla procura.
La prossima settimana il calendario delle udienze tornerà a riempirsi con gli appelli più attesi, a partire da quello di Maria Gabriella Camera, dirigente dell’urbanistica sospesa per dodici mesi. Anche in quel caso la difesa proverà a ottenere una rimodulazione o la revoca della misura, in un confronto che si annuncia decisivo.
Sul tavolo restano inoltre gli appelli annunciati dalla stessa procura, che punta a un possibile inasprimento delle misure cautelari per alcuni indagati, ma che non sono ancora stati calendarizzati.

