Centro storico nel degrado a Torre Annunziata, Italia Viva: «Valorizzare il porto»
CRONACA
23 gennaio 2026

Centro storico nel degrado a Torre Annunziata, Italia Viva: «Valorizzare il porto»

Antonio Di Martino

Dopo l’appello del sindaco Corrado Cuccurullo a Governo e Regione per sostenere la ripartenza del centro storico, arriva la replica di Italia Viva: Michele Avitabile indica nel porto la leva per sviluppo e rigenerazione. Una proposta che punta a trasformare l’hub portuale di Torre Annunziata da area sottoutilizzata a motore economico e presidio urbano, uno spazio multifunzionale capace di generare lavoro e identità. L’idea è articolata e mira a costruire funzioni stabili: «un polo fioristico», «un’area mercatale organizzata» e attività connesse alla filiera agricola, commerciale e artigianale del territorio, con l’obiettivo di mettere in rete operatori e produzioni in un contesto riconoscibile e continuativo. Avitabile lega la proposta ai punti di forza della città, richiamando «la nostra posizione geografica, la storia portuale della città e la vicinanza ai principali assi di collegamento» come condizioni che renderebbero il porto adatto a «valorizzare le eccellenze florovivaistiche locali e regionali» e a «creare un mercato stabile e riconoscibile, anche con valenza sovracomunale». Nel quadro tracciato dal consigliere, la trasformazione dell’area non sarebbe solo un intervento economico, ma una risposta concreta a fragilità diffuse: un hub vissuto e produttivo significa «maggiore sicurezza e presidio del territorio», oltre al «contrasto al degrado e all’abbandono», con la prospettiva di ricucire «un nuovo rapporto tra la città e il suo mare» e riportare presenza quotidiana in uno spazio strategico. Per passare dalle intenzioni ai fatti, Avitabile chiede all’amministrazione tre azioni nette: «Avvii uno studio di fattibilità sull’utilizzo dell’area portuale come hub fioristico e mercatale», «apra un tavolo di confronto con operatori del settore, associazioni di categoria e autorità portuali» e «valuti l’accesso a fondi regionali, nazionali ed europei per la rigenerazione delle aree portuali e lo sviluppo economico sostenibile». La proposta viene rivendicata come scelta di prospettiva, non come semplice operazione di scambio: «Non si tratta solo di commercio, ma di visione», perché l’obiettivo dichiarato è «restituire al porto un ruolo centrale nella vita economica e sociale di Torre Annunziata, trasformandolo in un luogo di lavoro, incontro e identità».  Con l’appello al consiglio a raccogliere la sfida e ad avviare «un percorso concreto di valorizzazione dell’hub portuale», Avitabile lega la richiesta di sostegno istituzionale invocata dal sindaco a una proposta immediatamente cantierabile: fare del porto un punto di ripartenza misurabile, capace di incidere su occupazione, sicurezza e qualità urbana.