Gli ambientalisti si riuniscono a Boscoreale: un Vesuvio libero oltre la sentenza Cedu
CRONACA
23 gennaio 2026

Gli ambientalisti si riuniscono a Boscoreale: un Vesuvio libero oltre la sentenza Cedu

metropolisweb

Gli ambientalisti dell’area vesuviana aderisco al forum per la Sentenza Cedu insieme ai movimenti di Napoli Nord. A ufficializzarlo sono gli attivisti del movimento Vesuvio Libero, dell’associazione La Stazione, insieme alle realtà dell’area vesuviana, associazioni e comitati ambientalisti di Napoli e Caserta e del bacino idrografico del fiume Sarno che si sono riuniti a Boscoreale. In una nota viene ricordato come “la recente sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo rappresenta un passaggio storico: per la prima volta l’Europa riconosce formalmente il danno subito dai cittadini che vivono nella cosiddetta Terra dei fuochi e afferma l’obbligo dello Stato di intervenire ogni volta che venga rilevato un pericolo concreto per la salute pubblica”.

“Dal Sarno al Vesuvio – spiegano ancora gli ambientalisti – emerge con forza la necessità di un monitoraggio continuo e strutturato dello stato di salute della popolazione. Numerosi studi scientifici, tra cui quelli dell’istituto superiore di sanità, del progetto Sentieri e dell’Organizzazione mondiale della sanità, evidenziano un aumento della probabilità di insorgenza di patologie, in particolare oncologiche, nelle aree prossime a fonti di inquinamento ambientale e siti di smaltimento illegale dei rifiuti”. Gli esempi portati all’attenzione sono, nel caso specifico, “le discariche abusive disseminate nel perimetro del parco nazionale del Vesuvio” e la “spiaggia della Salera, a Torre Annunziata, dove è necessario comprendere, attraverso carotaggi e analisi ambientali, cosa si trovi sotto i cumuli di materiali in un’area che ospita un impianto di stoccaggio petrolifero a ridosso di un centro abitato”. “Oggi sappiamo che esistono strumenti epidemiologici e sanitari in grado di individuare in tempo reale eventuali cluster oncologici e anomalie statistiche nella distribuzione delle malattie – le ultime considerazioni – Tuttavia, questi strumenti possono essere realmente efficaci solo con la collaborazione attiva delle istituzioni, delle comunità scientifiche e dei cittadini”