Torre del Greco, colpi di pallone «mirati» per danneggiare le telecamere: 9 denunciati
CRONACA
23 gennaio 2026

Torre del Greco, colpi di pallone «mirati» per danneggiare le telecamere: 9 denunciati

metropolisweb

Torre del Greco. Non una bravata isolata, né un pallone finito casualmente dove non doveva. Tre episodi distinti -a distanza di settimane l’uno dall’altro – sempre nello stesso punto nevralgico della città. E sempre con lo stesso risultato: telecamere di videosorveglianza comunale fuori uso.

I carabinieri hanno chiuso il cerchio e denunciato nove persone, tra adulti, adolescenti e persino giovanissimi, ritenute responsabili in concorso del danneggiamento aggravato degli impianti di videosorveglianza tra via XX Settembre e via Napoli, a due passi dalla centralissima piazza Luigi Palomba.

I fatti risalgono al 30 settembre, al 3 ottobre e al 13 novembre 2025. In quelle date – secondo quanto ricostruito dagli investigatori – i dispositivi installati dal Comune per monitorare una delle aree più sensibili di Torre del Greco sarebbero stati colpiti ripetutamente con palloni da calcio, fino a renderli inutilizzabili.

Un gesto che, per modalità e reiterazione, difficilmente può essere archiviato come una semplice partita improvvisata finita male. Gli indagati hanno un’età compresa tra i 45 e i 14 anni; il più piccolo aveva solo 13 anni all’epoca dei fatti. Un gruppo eterogeneo, accomunato dalla presenza costante nei pressi delle telecamere danneggiate e immortalato – paradossalmente – proprio da altri sistemi di videosorveglianza.

I carabinieri hanno incrociato le immagini con i profili social dei protagonisti: volti, abbigliamento e tatuaggi hanno consentito un’identificazione rapida e senza margini di ambiguità.

Non è un dettaglio secondario il luogo in cui sono avvenuti i danneggiamenti: via XX Settembre e via Napoli sono considerate storicamente «zone calde» sotto il profilo della criminalità, a pochi passi da piazza Luigi Palomba, il «vecchio» fortino del clan Falanga, egemone all’ombra del Vesuvio.

Proprio qui la presenza delle telecamere rappresenta un presidio fondamentale per il controllo del territorio e la prevenzione dei reati. Anche per questo i militari dell’Arma hanno trattato la vicenda con particolare attenzione, ricostruendo ogni passaggio e attribuendo responsabilità precise. Ora per i nove denunciati si aprirà il capitolo giudiziario con l’accusa di danneggiamento.