Allevamento-lager a Ercolano: giro d’affari di 50.000 euro. Affondo dell’assessore regionale: «Ora pene esemplari»
CRONACA
26 gennaio 2026

Allevamento-lager a Ercolano: giro d’affari di 50.000 euro. Affondo dell’assessore regionale: «Ora pene esemplari»

Alberto Dortucci

Ercolano. Erano rinchiusi in gabbie anguste, circondati da rifiuti speciali, scarti alimentari ed escrementi, nascosti agli occhi di tutti all’interno di una serra dismessa. È la scoperta shock dei finanzieri della Compagnia di Portici, pronti a smantellare un allevamento completamente abusivo di cani di piccola taglia, allestito in un terreno agricolo e gestito senza alcuna autorizzazione.

Nel corso del controllo, le fiamme gialle hanno trovato 43 cani di varie razze – tra barboncini, maltesi e spitz – detenuti in condizioni igienico-sanitarie gravissime, come accertato dal personale della Asl Napoli 3 Sud intervenuto sul posto. Alcuni degli animali erano privi del microchip obbligatorio, mentre tra i rifiuti è stato rinvenuto anche un sacco contenente le carcasse di due animali, segno evidente di una gestione crudele e priva di ogni rispetto per il benessere animale.

Secondo le prime stime, il commercio clandestino avrebbe garantito un giro d’affari superiore ai 50.000 euro, alimentato dall’alta richiesta sul mercato nazionale di cani di razza di piccola taglia. Il gestore dell’allevamento, un 25enne, è stato denunciato per abbandono e maltrattamento di animali. I cani sono stati posti sotto custodia giudiziale e l’uomo avrà 30 giorni di tempo per adeguarsi alle prescrizioni dell’Asl e tentare di regolarizzare la propria posizione.

Sulla vicenda è intervenuta con parole dure l’assessora regionale alla Tutela degli animali della Campania, Fiorella Zabatta, che ha definito quanto emerso a Ercolano «un fatto di estrema gravità che colpisce la coscienza civile». Un episodio che – secondo l’assessora – richiama con forza l’urgenza di contrastare il commercio illecito di animali da compagnia, «un fenomeno che genera profitti elevatissimi a discapito del benessere animale, della legalità e della salute pubblica».

«Ogni cucciolo avviato alla vendita – ha sottolineato Fiorella Zabatta – può alimentare un circuito illecito estremamente redditizio e difficile da intercettare. È un sistema che sfrutta gli animali come merce, elude le regole e mette a rischio anche la salute delle persone».  La Regione Campania oggi governata da Roberto Fico – ha ribadito la neo-assessora – confida che venga fatta piena luce sulle responsabilità e che sia applicato con rigore l’intero quadro sanzionatorio, comprese le misure per colpire i profitti illeciti e garantire la protezione degli animali sequestrati.

Al tempo stesso, l’assessorato è impegnato a rafforzare un’azione integrata contro il traffico illegale di animali da compagnia, puntando su controlli più efficaci e coordinati, sulla tracciabilità tramite microchip e registrazione, e sul contrasto alle vendite irregolari anche attraverso i canali digitali. Accanto alla vigilanza, resta centrale anche l’informazione ai cittadini e il sostegno alle strutture e alle associazioni che accolgono gli animali sottratti ai circuiti illegali. «Solo una maggiore consapevolezza collettiva – ha concluso Zabatta – può ridurre la domanda e spezzare questo mercato. La tutela degli animali è parte integrante di una strategia più ampia di legalità, prevenzione e sicurezza delle nostre comunità».

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