Calcio. Tifo violento, la polizia chiede il pugno duro: «Trasferte vietate e daspo a vita»
L’ennesimo fine settimana da bollino nero sul fronte del tifo violento potrebbe portare a decisioni drastiche da parte del Viminale. Le richieste che arrivano dal sindacato di polizia Coisp sono chiare: Daspo a vita per i violenti e trasferte vietate, almeno fin quando non si troverà una soluzione per contenere le frange più estreme. Gli incidenti che si sono verificati ieri lungo l’autostrada A1 tra tifosi della Lazio e del Napoli, potrebbero essere la classica goccia che fa traboccare il vaso, anche perché seguono di appena sette giorni quelli che si sono verificati qualche centinaio di chilometri più avanti tra i supporter di Fiorentina e Roma. E il timore di chi è deputato all’ordine pubblico è che gli scontri che ormai si verificano sempre più spesso lungo le autostrade – diversi i precedenti – possano mettere a rischio anche l’incolumità della stragrande maggioranza delle persone che percorrono quei tratti e non c’entrano nulla. Nella mattinata di ieri, i tifosi della Lazio che rientravano dalla trasferta di Lecce e quelli del Napoli che invece si dirigevano verso Torino, stando alle testimonianze raccolte dagli investigatori, si sarebbero affrontati all’altezza della barriera di Frosinone. Alla polizia è stata segnalata la presenza di centinaia di persone a volto coperto, armate di mazze e altri oggetti, che durante i tafferugli avrebbero danneggiato anche auto di persone semplicemente di passaggio. All’arrivo degli agenti sul posto, i violenti si erano già dileguati, ma la polizia aveva già predisposto dei controlli serrati ai caselli per cercare di individuarli. Ottanta supporter della Lazio sono stati intercettati e bloccati al casello di Monte Porzio Catone, dopo la segnalazione. Il gruppo viaggiava a bordo di van e auto private ed è stato monitorato in progressione dagli equipaggi della polizia stradale. Durante l’intervento, dall’interno di uno dei van, alla vista degli agenti, sarebbero stati gettati lungo il ciglio della strada oggetti atti a offendere e coltelli da cucina. Il materiale è stato sequestrato e i passeggeri del mezzo accompagnati in questura per gli accertamenti. Altri tifosi laziali, a bordo di un pullman, sono stati intercettati nella zona di piazza Don Bosco dopo aver tentato di sottrarsi ai controlli: alcuni sono stati trovati in possesso di taglierini e petardi. All’interno del pullman sono stati inoltre rinvenuti caschi, aste e altri petardi, anch’essi sequestrati. Trecento tifosi del Napoli, invece, sono stati identificati direttamente a Torino, dove sono arrivati a bordo di van e auto. La polizia ha provato a individuare i presunti protagonisti degli incidenti anche analizzando i filmati dei circuiti di videosorveglianza, per risalire alle targhe dei mezzi utilizzati per il viaggio. Come detto, quello di ieri è solo l’ultimo di una sfilza di episodi che si stanno verificando in tutta Italia e non solo durante le gare di campionato o in autostrada, come dimostrano anche gli scontri in settimana tra i supporter di Bologna e Celtic. Per quanto riguarda le società campane gli ultimi provvedimenti del Viminale hanno riguardato la Juve Stabia, che ha dovuto disputare a porte chiuse l’ultima gara interna contro la Virtus Entella (oltre al divieto di trasferte fino a fine campionato), a seguito degli incidenti che si verificarono dopo la gara con il Pescara, mentre in Serie C è stata vietata la trasferta ai tifosi della Salernitana per la gara con il Sorrento, per via dell’accesa rivalità tra i supporters granata e del Potenza (che ospita la società costiera per le gare in casa).

