Castellammare. Politica e camorra, stress test in aula per Vicinanza
Due consigli comunali in pochi giorni. Tecnicamente non decisivi per le sorti dell’amministrazione guidata dal sindaco Luigi Vicinanza, ma fondamentali per comprendere qual è il clima all’interno della maggioranza di centrosinistra. Soprattutto dopo le ultime notizie relative all’avanzare dell’inchiesta della Procura Antimafia sui possibili legami tra clan e politica, che hanno portato all’iscrizione nel registro degli indagati dell’ex consigliere comunale Gennaro Oscurato. Il primo appuntamento in aula è fissato per oggi e i primi due punti all’ordine del giorno rimandano proprio a questa vicenda, che da mesi ha agitato le acque all’interno del centrosinistra. Sì, perché è prevista la surroga dei consiglieri comunali Sandro Ruotolo e Gennaro Oscurato, che si sono dimessi per motivi decisamente opposti. L’europarlamentare del Pd, Ruotolo, ha lasciato l’aula Falcone-Borsellino sbattendo la porta, parlando di elezioni inquinate dalla camorra e puntando il dito proprio contro Gennaro Oscurato per parentele e contatti con esponenti della criminalità organizzata. L’odontoiatra stabiese, ora indagato dall’Antimafia, ha invece disertato i consigli comunali dopo essere stato messo fuori dalla maggioranza dal sindaco Luigi Vicinanza e alla fine ha deciso di dimettersi. Oggi il posto in aula di Sandro Ruotolo verrà preso dalla professoressa Valeria Longobardi, prima dei non eletti tra le file del Partito Democratico. Un ingresso che viene annunciato dagli spifferi di Palazzo Farnese come un toccasana per il sindaco Luigi Vicinanza, perché la nuova consigliera comunale avrebbe posizioni più vicine all’amministrazione comunale rispetto a Ruotolo, che invece aveva chiesto senza mezzi termini al Partito Democratico di uscire dalla maggioranza. Il posto di Gennaro Oscurato, invece, sarà preso da Giuseppina Porzio e anche in questo caso, si profila la possibilità per il sindaco di recuperare un voto importante. Il tema, però, è verificare come le altre forze politiche e gli altri consiglieri di maggioranza reagiranno alle ultime notizie sulle indagini della Procura Antimafia. Senza girarci troppo intorno lo spauracchio per la politica stabiese è quello dell’arrivo della commissione d’accesso e il timore di un nuovo scioglimento del consiglio comunale dopo quello del 2022. Uno spauracchio che ha provato a scacciare via il primo cittadino di Castellammare di Stabia nel corso dell’incontro al Supercinema dello scorso 15 gennaio, quando dichiarò che anche nell’ipotesi dell’arrivo degli ispettori ministeriali sarebbe rimasto al suo posto. La pensano così tutti i consiglieri di centrosinistra? Base Popolare, rappresentata in aula da Maurizio Apuzzo, ha già chiarito che lo scioglimento è una prospettiva da scongiurare per la città. Oggi si verificherà se questa posizione è condivisa da altre forze politiche.

