A Napoli l’evento che celebra l’eredità culturale di Matilde Serao
CULTURA
26 gennaio 2026

A Napoli l’evento che celebra l’eredità culturale di Matilde Serao

Angela Conte

Si terrà il 30 gennaio alle 10.30 il seminario di studi e tavola rotonda “Le anime di Napoli: Matilde Serao tra realtà e leggenda”. L’incontro si svolgerà a Palazzo Carafa, in via San Biagio dei Librai a Napoli, nella sede della Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Campania. L’evento, tenutosi in occasione della celebrazione del primo centenario della morte di Matilde Serao, nasce per promuovere le nuove edizioni di due opere fondamentali della scrittrice napoletana, “Piccole anime” e “Leggende napoletane”. Promosso dal Comitato Nazionale e patrocinato dalla Direzione generale Biblioteche e istituti culturali, la Direzione generale Archivi, la Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Campania, Il Miglio della Memoria, l’associazione Tozza Bancone, la Cuam University Foundation”, l’incontro sarà un occasione per riscoprire l’eredità culturale di Matilde Serao attraverso il contributo di studiosi, istituzioni e protagonisti della cultura partenopea quali: il soprintendente archivistico e bibliografico della Campania Gabriele Capone, il direttore dell’Archivio di Stato di Napoli Ferdinando Salemme, la direttrice della Biblioteca Nazionale di Napoli “Vittorio Emanuele III” Silvia Scipioni, il presidente del Comitato Nazionale “Matilde Serao” Michele Lanna e il docente di Arte e immagine presso la “Scuola secondaria Confalonieri-Ristori” Innocenzo Calzone. «Lo sguardo di Matilde Serao, – dice Lanna – profondamente umano e attento alle trasformazioni sociali, ha saputo raccontare la città e le sue anime con una modernità sorprendente, anticipando temi e sensibilità che ancora oggi risultano attuali. Celebrare Matilde Serao significa riconoscere il valore di una voce libera, innovativa e sempre contemporanea, che continua a ispirare generazioni di lettori e di studiosi». A conclusione, sarà presentata una pièce teatrale ispirata alle “Leggende napoletane”, a cura di Nicola Barbato e Floriana Verde.