Save the Children e Anci: nuovo protocollo per i diritti dei minori
Nuovi passi per la collaborazione tra Save the Children e Anci che hanno sottoscritto un Protocollo d’intesa per la realizzazione di iniziative congiunte per la promozione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.
Il Protocollo opererà nella sensibilizzazione dei Comuni riguardo i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, nella promozione del sistema di protezione e inclusione dei Minori non accompagnati e dei nuclei familiari migranti, nella promozione dei diritti dei Minori nei contesti di emergenza e post-emergenza e nel contrasto della povertà minorile, materiale e educativa, con particolare attenzione alle zone periferiche. Proprio in relazione alle zone periferiche il 21 maggio si terrà la Biennale sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza di Save the Children, durante la quale le istituzioni dialogheranno con i ragazzi e le ragazze delle periferie per cercare di capire come questa realtà viene vista dagli occhi degli adolescenti.
Come Claudio Tesauro, presidente di Save the Children Italia ha affermato è necessario rendere i giovani protagonisti in queste iniziative e creare una forte alleanza con tutti gli attori che incidono sui territori. Il Presidente ha poi commentato così la collaborazione con Anci: «Il Protocollo rappresenta un impegno tangibile per rispondere in modo coordinato ai bisogni di bambini e adolescenti. I Comuni e i Sindaci sono un punto di riferimento fondamentale perché vicini ai sogni, alle difficoltà e alle speranze dei più giovani. L’impegno siglato oggi rinnova la volontà comune di rendere questa collaborazione ancora più strutturata, continua e capace di incidere concretamente sulla vita dei Minori».
Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli e presidente Anci ha commentato così l’iniziativa: «Lavoreremo insieme a Save the Children su cinque pilastri: tutela dei Minori stranieri, contrasto alla povertà educativa nelle periferie, piani di protezione civile a misura di bambino, prevenzione degli abusi e nuovi percorsi di cittadinanza per i giovani di origine straniera. Il documento siglato è un patto operativo che tocca le ferite e le speranze delle nostre città».

