Scafati. Prosciuga il conto corrente dell’ex marito, finisce a processo una 55enne
Avrebbe sottratto da un mobile di casa la carta di credito collegata al conto corrente dell’ex marito per prelevare soldi, a processo una 55enne scafatese: l’accusa è di truffa e di sottrazione fraudolenta del titolo di proprietà di Poste Italiane. Contestata anche la sostituzione di persona. La storia fu denunciata nel 2024 da un 61enne scafatese, già in fase di separazione dalla donna che un giorno d’estate di due anni fa riuscì a sottrarre la tessera dall’interno di un armadio. Si recò all’ufficio postale più volte fino a prosciugare il conto dell’uomo dopo aver fatto una falsa delega con tanto di firma del marito ignaro di tutto. Quando l’uomo scoprì l’ammanco si recò nell’ufficio postale, avendo trovato il conto corrente (svuotato) collegato alla carta di credito. Furono gli impiegati a raccontare al 61enne che quei soldi erano stati prelevati dalla donna e lo stesso direttore di filiale mostrò all’uomo anche la delega con cui la moglie della parte offesa si era servita per prelevare denaro dalla cassa (il massimo dell’erogazione con la tessera bancomat era di 600 euro giornalieri). La procura nella sua richiesta di rinvio a giudizio aveva scritto: «Con artifizi e raggiri riscuoteva il denaro dalla carta di credito e dal conto corrente intestato al marito con falsa delega inducendo l’impiegato in errore». Adesso la donna deve rispondere dell’accusa di truffa e di sottrazione fraudolenta ai danni del marito. ma.me.

