Gragnano, premio Giovanni Ferrario: il riconoscimento a 11 eccellenze della cultura
CRONACA
27 gennaio 2026

Gragnano, premio Giovanni Ferrario: il riconoscimento a 11 eccellenze della cultura

metropolisweb

Si è svolta nei giorni scorsi la cerimonia di premiazione del Centro di Cultura e Storia di Gragnano “Alfonso Maria Di Nola”, un appuntamento che si rinnova annualmente e che rappresenta uno dei momenti più significativi della vita culturale della città della pasta.  L’evento ha visto il conferimento del titolo di Magister, riconoscimento destinato a donne e uomini che, nei diversi ambiti della vita sociale, culturale, artistica e civile, si sono distinti per l’impegno profuso nella promozione e nella valorizzazione della cultura gragnanese.  Il Premio è intitolato al Magister Giovanni Ferrario, illustre esponente della Scuola Medica Salernitana, medico personale del re normanno Guglielmo II e primo feudatario di Gragnano nella seconda metà del XII secolo. Una figura simbolica che incarna il legame profondo tra sapere, storia e identità del territorio, valori che il Centro “Di Nola” continua a custodire e trasmettere. Nel corso della cerimonia sono stati premiati: Salvatore Nastro, atleta; Ciro Malafronte, decano panificatore; Vincenzo Mosca, presidente dell’Associazione Non Udenti; Rosarita Boccaccini, decana degli animalisti di Gragnano e Castellammare; le Suore Ausiliatrici dell’Istituto Vincenzo D’Amato; Antonietta Iozzino, artista; Domenico (Mimmo) Sabatino, presidente dell’Associazione Antica Necropoli di Stabia; Giovanni Milò, chef della Taverna Milò; Ersilia D’Auria, volontaria ambientalista del Museo della Biodiversità; Umberto Cesino, artista; Maria Arpino, professoressa. A sottolineare il valore dell’iniziativa è stato il sindaco di Gragnano, Nello D’Auria, che ha dichiarato: «Questa cerimonia rappresenta un momento alto per la nostra comunità. Attraverso il titolo di Magister rendiamo omaggio a persone e realtà che, con passione e dedizione, contribuiscono ogni giorno a rafforzare l’identità culturale e sociale di Gragnano. La memoria storica non è solo un patrimonio da conservare, ma una bussola per costruire il futuro».  L’evento si è confermato come un’occasione di riflessione collettiva sul valore dell’impegno civile e culturale, riaffermando il ruolo centrale della partecipazione e del senso di comunità.  Un appuntamento che rinnova, anno dopo anno, la volontà di investire nel sapere come fondamento imprescindibile dell’identità gragnanese e della sua crescita.