Morte di Giovanni Marchioni: il decesso sarebbe stato causato da acido solfidrico
CRONACA
27 gennaio 2026

Morte di Giovanni Marchioni: il decesso sarebbe stato causato da acido solfidrico

Serena Uvale

Sono stati depositati pochi giorni fa in Procura a Tempio Pausania i risultati dei test tossicologici e istologici che avrebbero causato la morte del giovane skipper Giovanni Marchioni, trovato morto lo scorso otto agosto a bordo di uno yacht ormeggiato a Marina di Portisco, in Costa Smeralda.

Secondo gli esami la causa della morte del giovane bacolese sarebbe da attribuire ad un’intossicazione da acido solfidrico come affermato anche dagli avvocati del giovane, Maurizio Capozzo e Gabriele Satta: «Abbiamo appreso che le risultanze degli accertamenti tecnici attribuirebbero le cause del decesso ad una intossicazione da acido solfidrico, il che confermerebbe le ipotesi che avevamo formulato sin dal primo momento». A condurre l’inchiesta è la Pm Milena Aucone che ha aperto un fascicolo per omicidio colposo a carico di ignoti.

Il comune di Bacoli invece, si costituirà parte civile nel processo, come annunciato anche dal suo sindaco Josi Gerardo Della Ragione: «Il Comune di Bacoli non resterà a guardare, in questo processo ci costituiremo parte civile al fianco della famiglia di Giovanni. Lo faremo senza esitazioni, per far sentire loro tutta la vicinanza del popolo bacolese che ha perso un suo figlio». Il sindaco ricorda inoltre che Marchioni era in Sardegna a lavorare e che la sua tragica morte non è frutto di un malore o di una notte sregolata, ricordando i commenti fuori luogo che vennero effettuati nelle prime ore della tragica scoperta. Infine, il sindaco chiede chiarezza riguardo alle responsabilità: «Adesso diteci perché è morto e se ci sono responsabilità, se è una morte sul lavoro, senza tutele».

Attualmente lo yacht sul quale è stato trovato morto Giovanni Marchioni è ancora sotto sequestro e già nei mesi scorsi erano stati effettuati a bordo dell’imbarcazione accertamenti tecnici che avevano portato ad una prima ipotesi di morte per esalazione nocive prodotte dalle sostanze contenute nel wc civico.