Salerno: processo appello crac Ifil, chiesti 2 anni per Piero De Luca
Nuovo capitolo giudiziario per Piero De Luca, deputato e segretario regionale del PD in Campania. Nel corso del processo d’appello relativo al crac della società di consulenza immobiliare lfil, la Procura generale di Salerno ha formulato una richiesta di condanna per 2 anni di reclusione.
La richiesta ricalca già quanto proposto durante il giudizio di primo grado, concluso però con un esisto opposto. L’accura è quella di concorso in bancarotta fraudolenta, dove al centro della contestazione ci sarebbero alcuni biglietti aerei per Lussemburgo, dove De Luca lavorava prima di intraprendere la carriera parlamentare. Secondo l’accusa alcune, queste spese, sarebbero state sostenute impropriamente dalla società.
Il legale di de Luca, l’avvocato Andrea Castaldo, ha sempre sostenuto l’estraneità del suo assistito ai fatti contestati, e in primo grado i giudici, avevano optato per l’assoluzione, stabilendo che “il fatto non costituisce reato”.
La richiesta del procuratore generale è stata presentata ieri dinanzi alla Corte d’Appello di Salerno. Si attende ora lo sviluppo del dibattimento e le successive repliche della difesa prima della sentenza definitiva di secondo grado.

