Dati Istat: la ricchezza delle famiglie cresce, ma resta in calo rispetto al 2021
CRONACA
28 gennaio 2026

Dati Istat: la ricchezza delle famiglie cresce, ma resta in calo rispetto al 2021

Serena Uvale

Secondo i dati Istat, rispetto al 2023 la ricchezza delle famiglie è aumentata del 2,8% arrivando a 11.732 miliardi di euro. Tuttavia, si tratta di un aumento a prezzi correnti, ma valutato a prezzi costanti, il livello resta ancora inferiore di oltre il 5% rispetto al 2021 a causa dell’inflazione.  L’incremento delle attività non finanziarie nel 2024 rispetto all’anno precedente è stato causato principalmente dal valore delle abitazioni, cresciuto significativamente per il terzo anno consecutivo. Il valore delle attività finanziarie, invece, è aumentato del 3,6%, principalmente per effetto dell’andamento positivo dei prezzi delle quote di fondi comuni, dei titoli e delle riserve assicurative. Le passività finanziarie sono aumentate solo lievemente a causa della crescita degli altri conti passivi.

A livello internazionale, il rapporto tra ricchezza netta e reddito lordo disponibile delle famiglie è rimasto stabile in Italia e Canada, mentre continua a diminuire per il terzo anno consecutivo in Francia e nel Regno Unito. Il valore delle società non finanziarie nel 2024 è risultato pari a 1.015 miliardi di euro, mentre tra le attività reali, che costituiscono il 56,6% della ricchezza lorda, ha continuato a crescere il valore degli immobili, seguiti dagli impianti e macchinari.  È aumentato anche il valore di mercato delle azioni in portafoglio e sono cresciute le detenzioni di titoli e i depositi. L’indebitamento in rapporto alle attività non finanziarie è calato, come è avvenuto anche per le imprese britanniche e canadesi, mentre è salito per quelle francesi. La ricchezza lorda delle società finanziarie ha registrato una crescita pari all’1,2%, interrompendo la fase di contrazione in atto dal 2022.  Particolarmente interessate dall’aumento delle consistenze all’attivo sono state le azioni e le quote di fondi comuni. Anche le passività sono cresciute, con una significativa diminuzione della raccolta di depositi a fronte della crescita del valore delle quote di fondi comuni, di azioni e di titoli.

Alla fine del 2024 la ricchezza netta delle amministrazioni pubbliche è risultata negativa per 1.522 miliardi per effetto della crescita delle passività, mentre le attività sono rimaste sostanzialmente stabili. Nel confronto internazionale, il rapporto tra la ricchezza netta delle amministrazioni pubbliche e il Pil nel 2024 è peggiorato solo in Italia e in Francia.