Il nuovo look del porto di Torre Annunziata: darsena, opere anti-insabbiamento e passeggiata sul mare
CRONACA
28 gennaio 2026

Il nuovo look del porto di Torre Annunziata: darsena, opere anti-insabbiamento e passeggiata sul mare

Antonio Di Martino

Nel 1870 il porto Umberto I cambiò per sempre Torre Annunziata: oggi una nuova riqualificazione punta a riportare la città al mare con la riqualificazione della Darsena, una passeggiata sul molo di ponente, diporto e difese contro l’insabbiamento. Nata con ambizioni nazionali, l’infrastruttura portuale divenne in breve il baricentro del riassetto urbano ed economico, attirando magazzini, traffici e stabilimenti che fecero di Torre Annunziata uno dei poli mondiali dell’arte bianca. Attorno a quell’energia produttiva si consolidò un paesaggio di lavoro e di modernità: tra i segni più riconoscibili spiccano gli insediamenti legati ad Annibale Fienga e, dal 1890, il palazzo omonimo, emblema di un’epoca in cui il porto non era solo banchine e scali, ma una promessa di crescita condivisa. Oggi quel filo storico viene ripreso con un progetto di rilancio che mette al centro l’area marittima e la sua fruibilità, a partire dalla darsena, destinata a tornare viva con un investimento di 500mila euro pensato per restituire spazio, funzioni e identità a un luogo che può diventare cerniera tra città e waterfront, con un intervento che vedrà anche la realizzazione di una pista ciclabile. Il piano guarda però anche alla sicurezza e alla continuità operativa dello scalo: tra le opere di difesa sono previste la realizzazione del molo di sottoflutto e l’allungamento di quello di sopraflutto, interventi mirati ad affrontare in modo strutturale il naturale insabbiamento del porto causato dalle correnti marine, criticità che nel tempo ha limitato piena efficienza e manutenzione ordinaria. Sul fronte dell’ampliamento, il disegno include nuove banchine, un’area dedicata alla nautica da diporto e la creazione di una passeggiata panoramica sul molo di ponente, pensata come percorso affacciato sul mare capace di trasformare un’infrastruttura tecnica in un’esperienza urbana, tra orizzonte, imbarcazioni e profilo costiero. A sostenere l’insieme degli interventi c’è un finanziamento complessivo di 34 milioni di euro: 26,9 milioni stanziati dal Ministero delle Infrastrutture grazie ai fondi Pac e ulteriori 6,9 milioni di fondi europei ottenuti dall’amministrazione comunale attraverso una delibera della giunta regionale del novembre 2024. Le risorse consentono di integrare rigenerazione e protezione, ampliando servizi e accessibilità senza perdere la funzione primaria del porto, con l’obiettivo di riattivare economie, percorsi e relazioni che in passato hanno segnato la storia cittadina. A questo va aggiunto l’hub portuale, completato ma mai realmente operativo che può rendere Torre Annunziata un nodo strategico del traffico marittimo e turistico, e il completamento della bonifica dell’area a ridosso della bretella. La traiettoria è chiara: riportare Torre Annunziata a riconoscersi nel proprio fronte mare, trasformando darsena e moli in un sistema più efficiente e più aperto, capace di coniugare operatività, diporto e fruizione pubblica.