Torre del Greco, accoltellato per difendere la fidanzata e l’auto: pallavolista di Ercolano rischia la carriera
CRONACA
28 gennaio 2026

Torre del Greco, accoltellato per difendere la fidanzata e l’auto: pallavolista di Ercolano rischia la carriera

Alberto Dortucci

Torre del Greco. Ha reagito d’istinto per proteggere la fidanzata e l’auto finita nel mirino di una coppia di spietati rapinatori. Un gesto di coraggio pagato con due coltellate al petto, capaci di mettere a rischio la sua carriera sportiva.

È la storia di un pallavolista di Ercolano di 27 anni, rimasto gravemente ferito durante un raid criminale avvenuto nella notte in via Calastro a Torre del Greco. L’aggressione si è consumata intorno alle 3, a due passi dalle giostrine del parco pubblico di Porto-Scala.

Un luogo apparentemente tranquillo, ma diventato negli ultimi anni – complici il buio e l’assenza di controlli – teatro di diversi episodi di violenza. Secondo la ricostruzione dei carabinieri, due rapinatori con il volto coperto si sarebbero avvicinati all’auto in cui si trovavano il pallavolista e la fidanzata. In pochi istanti la situazione è precipitata: i banditi avrebbero aperto gli sportelli, trascinando fuori dall’abitacolo il giovane e la sua compagna.

Attimi di terrore, urla, paura. Poi la reazione: il pallavolista non ha esitato a frapporsi tra la violenza dei rapinatori e la fidanzata, ingaggiando una colluttazione per difenderla e per impedire che gli aggressori portassero via l’auto. Una scelta istintiva, capace di scatenare la furia dei banditi. Durante lo scontro, uno dei due malviventi ha estratto un coltello e ha colpito il ventisettenne al petto e alla spalla. Dopo le pugnalate, i rapinatori sono scappati via con l’auto della vittima.

Sul posto è giunta un’ambulanza del 118: il ventisettenne è stato trasportato d’urgenza all’ospedale Maresca, dove è stato sottoposto alle cure del caso. Dopo le medicazioni è stato dimesso, ma resta l’incognita più pesante: le ferite riportate potrebbero compromettere la sua carriera sportiva da pallavolista, costruita con anni di sacrifici, allenamenti e passione.

Il veicolo è stato ritrovato poche ore dopo il colpo a Napoli, in zona piazza Garibaldi. Grazie alle descrizioni dettagliate e agli identikit forniti dalla coppia, i militari dell’Arma sarebbero riusciti a identificare gli aggressori, aprendo la strada a sviluppi investigativi nelle prossime ore.