Disastro cantieri e maltempo: l’inferno nelle strade di Poggiomarino
CRONACA
29 gennaio 2026

Disastro cantieri e maltempo: l’inferno nelle strade di Poggiomarino

Andrea Ripa

Attraversare Poggiomarino sta diventando ogni giorno più difficile. Non si tratta più soltanto di traffico o di rallentamenti occasionali, ma di una vera e propria emergenza legata alle condizioni della viabilità cittadina. Da un lato il disastro dei cantieri che da mesi interessano ampie porzioni del territorio comunale, dall’altro le profonde “cicatrici” lasciate dal maltempo che in queste settimane si sta abbattendo con particolare intensità sulla provincia di Napoli. Il risultato è evidente: un paese di circa ventimila abitanti che, in numerosi punti, appare più simile a un percorso a ostacoli che a una normale realtà urbana. L’asfalto cede sotto i colpi della pioggia, si sgretola, si abbassa, si apre in voragini pericolose. E ciò che preoccupa maggiormente i cittadini è che questi cedimenti si registrano anche in strade dove gli interventi di rifacimento sono stati conclusi da poco tempo. Un elemento che alimenta interrogativi sulla qualità dei lavori eseguiti e sull’effettiva efficacia degli investimenti pubblici destinati alla manutenzione del manto stradale. Le immagini parlano da sole: buche profonde, tombini saltati, carreggiate dissestate, tratti completamente allagati. Foto e video circolano senza sosta sui telefoni di mezza città e sulle principali piattaforme social.

C’è chi li utilizza per svolgere un servizio di pubblica utilità, segnalando i punti più critici e indicando le strade da evitare. Ma c’è anche chi li condivide come forma di protesta, come denuncia collettiva contro uno stato di degrado che ormai dura da troppo tempo. Dalla periferia fino al cuore del centro storico, la mappa dei disagi è in continuo aggiornamento ed è diventata un vero e proprio bollettino quotidiano dell’emergenza: interi quartieri alle prese con allagamenti ricorrenti, automobilisti costretti a manovre pericolose per evitare le buche, pedoni che devono fare i conti con marciapiedi impraticabili. «In queste condizioni è difficile perfino uscire di casa con serenità», raccontano alcuni residenti esasperati. «Le strade sono impraticabili. Questo disagio ce lo portiamo dietro da mesi, ma con il maltempo è diventato ancora più pesante e penalizzante», spiegano alcuni commercianti che operano a ridosso del centro storico e che vedono diminuire la clientela proprio a causa delle difficoltà di accesso alle loro attività. Nel frattempo, sull’asfalto continuano ad aprirsi nuove voragini che si aggiungono a quelle già presenti.

Un fenomeno che rende evidente come gli interventi effettuati finora non siano stati sufficienti o, peggio, non siano stati eseguiti con criteri di qualità adeguati. E mentre si moltiplicano le segnalazioni e le lamentele, a pagare il prezzo più alto sono sempre i cittadini: chi resta bloccato in casa nei momenti di pioggia più intensa, chi danneggia la propria auto finendo in una buca, chi rischia ogni giorno incidenti lungo tragitti che dovrebbero essere ordinari. Non bastano più neppure i rimedi “fai-da-te” messi in atto dagli stessi residenti, come sedie di plastica, cassette, transenne improvvisate o altri oggetti sistemati vicino alle buche per segnalare il pericolo agli automobilisti. Soluzioni precarie, che raccontano meglio di qualsiasi parola il livello di esasperazione e di abbandono percepito dalla comunità.