Escalation di reati a Torre del Greco, il sindaco: «Episodi isolati». L’opposizione: «Nasconde la testa sotto la sabbia»
Luigi Mennella e Luigi Caldarola
CRONACA
29 gennaio 2026

Escalation di reati a Torre del Greco, il sindaco: «Episodi isolati». L’opposizione: «Nasconde la testa sotto la sabbia»

Alberto Dortucci

Torre del Greco. L’assalto con un’auto-ariete al bancomat della filiale Bcp di via Nazionale, l’accoltellamento in via Calastro di un giovane di 27 anni – ferito al petto e al torace da due rapinatori – e l’ennesimo caso di violenza sulle donne: l’emergenza sicurezza all’ombra del Vesuvio riaccende il dibattito politico a palazzo Baronale.

Episodi diversi, ma accomunati da un senso diffuso di vulnerabilità capace di scuotere la città e innescare l’ennesimo scontro frontale tra amministrazione comunale e opposizione. Il sindaco Luigi Mennella invita a non cedere alla paura e lancia un appello chiaro e diretto ai cittadini: denunciare. «Mettere da parte l’angoscia è il primo passo per attivare la rete di tutela», ribadisce il primo cittadino, sottolineando come Comune, forze dell’ordine e associazioni siano pronti ad accompagnare le vittime di violenza lungo percorsi di protezione e supporto.

Il sindaco riconosce la preoccupazione, anche sul piano personale, ma prova a collocare gli episodi in un quadro più ampio: «Si tratta di eventi ravvicinati, ma restano un’eccezione rispetto al trend abituale. Il lavoro delle forze dell’ordine sul territorio è costante e significativo». Il primo cittadino rivendica l’impegno dell’amministrazione comunale sul fronte della prevenzione, a partire dal potenziamento della videosorveglianza, con circa duecento telecamere attive e nuovi punti in fase di implementazione, compresa l’area di via Calastro.

Centrale, nella visione di Luigi Mennella, anche l’azione educativa: iniziative nelle scuole, incontri con le istituzioni e con le divise, campagne di sensibilizzazione che mirano a colpire alla radice fenomeni come la violenza di genere. «Non sono manifestazioni di facciata – evidenzia il primo cittadino – ma strumenti per costruire consapevolezza partendo dai più giovani».

Diametralmente opposta la posizione del consigliere comunale di minoranza Luigi Caldarola. Il capogruppo della civica Il Cittadino parla senza mezzi termini di emergenza sicurezza e di una città lasciata a lungo senza risposte adeguate. «Il problema era evidente già un anno fa – accusa il «soldato» di palazzo Baronale – ma il sindaco ha preferito mettere la testa sotto la sabbia».

Al centro delle critiche, la mancata istituzione di una “zona rossa” in alcune aree sensibili, richiesta dall’opposizione nell’estate del 2025 e avallata anche dal Prefetto di Napoli. «Il 15 luglio 2025 il sindaco convocò una conferenza stampa per dire che rapine e accoltellamenti erano scenari inesistenti. Da allora, però, i fatti lo hanno smentito».

L’esponente dell’opposizione snocciola un lungo elenco di episodi: arresti per armi detenute illegalmente, sparatorie in pieno centro e nelle zone periferiche, feriti, colpi esplosi contro auto in sosta, senza contare l’aumento di furti e rapine soprattutto nei quartieri a nord della città. Un’escalation che, per l’opposizione, dimostra come la percezione di insicurezza sia tutt’altro che immotivata.

Nel mezzo di questo braccio di ferro politico resta una comunità che chiede più controlli, più presenza dello Stato e risposte concrete all’esigenza (improcrastinabile) di maggiore sicurezza.

@riproduzione riservata