Giustizia, scandalo e corruzione, tre giudici di pace sospesi
CRONACA
29 gennaio 2026

Giustizia, scandalo e corruzione, tre giudici di pace sospesi

Carmen Caldarelli

Un fitto sistema di sentenze pilotate in cambio di mazzette e beni di lusso è stato smantellato tra Caserta e Roma. L’indagine, condotta dalla Squadra Mobile e dalla Guardia di Finanza, ha portato alla luce un meccanismo di frode basato su falsi incidenti stradali.​

Il GIP del Tribunale di Roma ha emesso provvedimenti nei confronti di sette indagati: tre giudici di pace del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere sono stati sospesi dall’esercizio del pubblico ufficio per un anno, un avvocato che è stato posto agli arresti domiciliari, altri tre invece sono destinatari dell’interdizione dalla professione per un anno. Sono stati poi posti i sigilli a beni per un valore complessivo di oltre 300.000 euro.​

Secondo l’accusa, i giudici favorivano gli avvocati compiacenti garantendo risarcimenti per sinistri mai avvenuti o artefatti. In cambio, ricevevano denaro contante, buoni viaggio e borse e accessori di grandi firme.​

Gli avvocati coinvolti gestivano l’intero iter burocratico dei falsi sinistri, manipolando ogni passaggio, dai consulenti tecnici a cui facevano pressioni per ottenere perizie favorevoli, fino ai medici e ai legali delle compagnie assicurative con i quali avevano rapporti diretti per facilitare le liquidazioni.

Le pratiche presentavano dinamiche quasi identiche, come investimenti di pedoni sulle strisce o incidenti coinvolgenti biciclette, quasi sempre avvenuti in assenza di forze dell’ordine sul posto.