Allarme sicurezza a Torre Annunziata, i residenti del Penniniello: «Siamo stati svenduti»
«Siamo stati svenduti». È la frase con cui i residenti del quartiere riaccendono i riflettori su criticità che, secondo il comitato, non hanno ancora trovato risposte adeguate dall’amministrazione comunale. Nel mirino finisce soprattutto il ruolo dell’Ente, chiamato a garantire condizioni minime di sicurezza e vivibilità. I cittadini segnalano problemi legati alla viabilità e ai servizi essenziali, indicando «mancanza di segnaletica stradale orizzontale e verticale, senza dispositivi di rallentamento e senza illuminazione a sufficienza», elementi che, nella loro ricostruzione, avrebbero richiesto interventi preventivi e controlli puntuali. Accanto alla sicurezza stradale, i residenti denunciano una situazione abitativa descritta come sempre più pesante: «Disagio assoluto per le famiglie che risiedono negli stabili dove ad oggi ci sono appartamenti vuoti, con porte murate ma finestre spalancate ad acqua e vento, animali e quant’altro». Nel documento viene evidenziato anche il tema dell’illuminazione pubblica: «interventi realizzati al 50% e ora fermi sulle scrivanie». Il comunicato richiama poi un passaggio considerato decisivo e rimasto senza seguito: «Il 6 marzo 2025 all’interno del quartiere ci fu un sopralluogo da parte dell’amministrazione comunale alla presenza di sindaco, vice sindaco, presidente del consiglio, consiglieri ed assessori», durante il quale sarebbero stati confermati «i diversi disagi» e annunciate misure; eppure, sottolineano i residenti, «ad oggi, quasi un anno dopo, niente è cambiato», alimentando sfiducia e amarezza. Tra le segnalazioni ritenute più urgenti compare la condizione dell’Isolato 2: «Ci sono persone invalide e costrette a vivere in un isolato fatiscente tra crepe e infiltrazioni di acqua», indicata come prova della necessità di interventi strutturali non rinviabili. A pesare, nella denuncia complessiva, è anche l’assenza di un confronto istituzionale capace di portare le problematiche in sede politica: «In campagna elettorale tutti sono venuti al Penniniello per essere votati con promesse ma ad oggi nessuno sia di maggioranza che di opposizione hanno mai esposto in consiglio comunale le problematiche del quartiere». Da qui la proposta del comitato «Nuovo Parco Penniniello», con il presidente Salvatore Russo, di aprire un confronto operativo: «Chiediamo un tavolo con tutti gli attori presenti affinché vengano chiarite le dinamiche e le tempistiche dei lavori da svolgersi nel quartiere entro 15 giorni», anche «approfittando della presenza della commissione di accesso». In caso di mancato riscontro, i residenti annunciano iniziative pubbliche: «Se non verremo contattati, ci organizzeremo per manifestare nelle giornate di pieno afflusso», mentre sul piano delle tutele aggiungono: «chiederemo aiuto anche all’associazione per i diritti al cittadino e di Striscia la Notizia».

