Influenza: calano i contagi, ma è allarme per i più piccoli
CRONACA
30 gennaio 2026

Influenza: calano i contagi, ma è allarme per i più piccoli

Carmen Caldarelli

Nonostante i “Giorni della Merla” stiano portando una tregua generale sul fronte influenzale, la situazione resta delicata per i bambini. Secondo l’ultimo bollettino della sorveglianza RespiVirNet (ISS), sebbene il picco stagionale sembri superato, i dati mostrano dinamiche contrastanti.

Complessivamente, circa 9,8 milioni di italiani sono stati colpiti dall’influenza dall’inizio della stagione. I dati dal 19 al 25 gennaio indicano un’incidenza generale di 11,3 casi ogni 1.000 assistiti (in calo rispetto ai 12,7 della settimana precedente), un complessivo di nuovi contagi che ha colpito 621.000 persone (contro le 720.000 del report precedente).

L’ISS sottolinea che la stragrande maggioranza dei casi gravi riguarda persone non vaccinate, inoltre sembrerebbe che la circolazione virale non è omogenea in tutta Italia; infatti, abbiamo un’allerta alta in Basilicata e Campania, un’intensità media in Molise, Puglia e Sardegna ed uno stato di base in Liguria, prima a tornare ai livelli minimi.

Mentre per gli adulti la curva scende, tra i piccolissimi il virus corre più veloce con un’incidenza che è salita a 40 casi per 1.000 bambini, un balzo netto rispetto ai 33 della scorsa settimana.​

Il virologo Fabrizio Pregliasco avverte che gli sbalzi termici di questi giorni potrebbero causare una “piccola onda” di ritorno. Tuttavia, la preoccupazione principale ora si sposta sulle complicanze. Si sono infatti verificati polmoniti che si manifestano solitamente 7-15 giorni dopo l’infezione iniziale, ed è quindi atteso un aumento dei casi ospedalieri nelle prossime settimane.​

Per quanto riguarda i ceppi, domina il virus di tipo A, con una prevalenza della variante A/H3N2 (variante K) nei contesti comunitari, mentre il sottotipo A/H1N1pdm09 è il principale responsabile delle forme gravi e complicate segnalate in ospedale.