Napoli: mercato, gestione e infermeria finiscono sotto esame
SPORT
30 gennaio 2026

Napoli: mercato, gestione e infermeria finiscono sotto esame

metropolisweb

Siamo ormai al giro di boa di una stagione che si sta rivelando tutto tranne quel che ci si aspettava per il Napoli. La squadra di Conte si ritrova a leccarsi le ferite dopo la cocente eliminazione in Champions League, e dopo mesi di emergenza costante a causa degli infortuni che non lasciano un attimo di respiro allo staff medico. Tracciare un bilancio appare quindi facile, ma per avere un’immagine chiara del momento del Napoli bisogna prendere in considerazione alcune circostanze all’apparenza insignificanti. Partiamo dal mercato: è giusto definire il mercato estivo attuato dal ds Manna fallimentare? Si e no. Sicuramente ci si aspettava molto di più da profili come Lucca e Lang, che non si sono mai realmente integrati con gli schemi di Conte. O come anche Beukema, che ha fatto vedere solo a sprazzi il leader difensivo che Bologna ha potuto ammirare negli ultimi due anni. Tutto ciò contornato da una spesa molto importate, sotto le indicazioni dell’allenatore. Ma è altresì giusto sottolineare l’apporto molto positivo di Hojlund, che ha sostituito egregiamente Lukaku nonostante abbia ancora molti margini di miglioramento, e di Milinkovic-Savic, risultato molto utile in un momento di indisponibilità di Meret. In definitiva non può essere considerato un mercato totalmente da bocciare, e soprattutto non si può non collegarlo ad un altro tema da analizzare. La gestione della rosa e di alcuni momenti si può considerare positiva? È forse questo il tema più delicato. La doppia competizione e il turnover si sa, non sono mai stati il punto forte per Conte. La sua preparazione atletica molto faticosa e la spasmodica necessità di avere dei punti cardine ben definiti ha sempre portato alcune difficoltà al mister leccese. E anche in questa situazione, purtroppo, non si è smentito. Troppe incertezze nella rotazione di alcuni big, e troppa poca fiducia nei nuovi arrivi dal mercato, utilizzati solo in circostanze di estrema necessità. Come nel caso proprio del sopracitato Lang. E questo ha portato ad un evidente appannamento in determinati momenti, come nel 6-2 contro il PSV. Inoltre, anche la comunicazione poteva essere gestita meglio: sempre troppo polemica, e con un approccio troppo conservativo alla massima competizione europea. Infine, ormai è evidente che la situazione infortuni non può trattarsi solo di sfortuna, perché oltre 10 infortuni muscolari in 7 mesi sono inusuali anche per i ritmi del calcio moderno. Probabilmente la società dovrà analizzare e capire a fondo questa situazione, anche dopo alcune dichiarazioni rilasciate dal preparatore Corrado Saccone. Saccone, preparatore ai tempi di Mazzarri e Benitez, ha fatto notare come Conte non sia in gran simbiosi con lo staff medico capitanato dal dottor Raffaele Canonico. C’è da capire se sia successo qualcosa nella gestione dei carichi e dei ritmi, e in generale la situazione non è da sottovalutare.

Giorgio Cinque