Una strada intitolata alla fondatrice di Pompei, nasce via Marianna de Fusco
CRONACA
30 gennaio 2026

Una strada intitolata alla fondatrice di Pompei, nasce via Marianna de Fusco

Vincenzo Lamberti

Ci sono strade che diventano racconto, identità, memoria collettiva. A Pompei, una di queste strade sta per scrivere una nuova pagina della sua storia: a distanza di un anno dal via libera della Commissione Toponomastica, è ormai imminente la cerimonia ufficiale di intitolazione di via Marianna de Fusco, fondatrice delle Figlie del Rosario di Pompei e figura centrale dell’impegno sociale tra Ottocento e Novecento.  La decisione, assunta dall’amministrazione comunale nel 2024, rappresentò fin da subito molto più di un semplice cambio di denominazione. Fu un atto simbolico e culturale, fortemente voluto dal sindaco Carmine Lo Sapio, per rendere omaggio – a cento anni dalla morte – a una donna che ha segnato profondamente la storia della città mariana. Marianna de Fusco fu protagonista di una svolta epocale nell’attenzione verso l’infanzia, l’educazione e l’assistenza ai più deboli, in un’epoca in cui il welfare pubblico era ancora lontano dall’essere strutturato. La sua opera, silenziosa ma concreta, si tradusse nella creazione di scuole, istituti educativi e percorsi di accoglienza che cambiarono il volto sociale di Pompei, contribuendo a renderla non solo centro di fede, ma anche laboratorio di solidarietà e inclusione. Intitolarle una strada significa oggi riconoscere il ruolo fondamentale delle donne nella costruzione della comunità e nella storia civile della città. Il passaggio da via Bartolo Longo a via Marianna de Fusco non ha mai avuto il sapore di una sostituzione o di una contrapposizione. Al contrario, il tempo ha aggiunto un ulteriore livello di significato: Bartolo Longo è stato nel frattempo canonizzato, divenendo ufficialmente santo. Due figure diverse, complementari, unite da un cammino comune fatto di fede, dedizione e impegno verso gli ultimi. Pompei, ancora una volta, si conferma crocevia di spiritualità e azione sociale. La cerimonia di intitolazione, in programma nei prossimi giorni, sarà un momento solenne e partecipato, che coinvolgerà istituzioni civili e religiose, associazioni, scuole e cittadini. Un’occasione per riflettere sul valore della memoria e sul senso profondo dei luoghi, che non sono mai neutri ma raccontano ciò che una comunità sceglie di ricordare. L’evento sarà inevitabilmente carico di emozione anche per un altro motivo: il sindaco Carmine Lo Sapio, promotore di questa intitolazione, è venuto a mancare circa un mese e mezzo fa. La sua scomparsa ha segnato profondamente Pompei. La cerimonia rappresenterà anche un momento di ricordo e riconoscenza verso un primo cittadino che aveva compreso l’importanza dei simboli e della storia come strumenti di coesione e identità. Via Marianna de Fusco non sarà solo un nuovo nome sulla mappa urbana, ma un segno concreto di continuità tra passato e presente. Un tributo a chi ha saputo trasformare la fede in azione e l’impegno sociale in eredità viva. Una strada che, da Pompei, continua a parlare al futuro.