Una strada intitolata alla fondatrice di Pompei, nasce via Marianna de Fusco
Ci sono strade che diventano racconto, identità, memoria collettiva. A Pompei, una di queste strade sta per scrivere una nuova pagina della sua storia: a distanza di un anno dal via libera della Commissione Toponomastica, è ormai imminente la cerimonia ufficiale di intitolazione di via Marianna de Fusco, fondatrice delle Figlie del Rosario di Pompei e figura centrale dell’impegno sociale tra Ottocento e Novecento. La decisione, assunta dall’amministrazione comunale nel 2024, rappresentò fin da subito molto più di un semplice cambio di denominazione. Fu un atto simbolico e culturale, fortemente voluto dal sindaco Carmine Lo Sapio, per rendere omaggio – a cento anni dalla morte – a una donna che ha segnato profondamente la storia della città mariana. Marianna de Fusco fu protagonista di una svolta epocale nell’attenzione verso l’infanzia, l’educazione e l’assistenza ai più deboli, in un’epoca in cui il welfare pubblico era ancora lontano dall’essere strutturato. La sua opera, silenziosa ma concreta, si tradusse nella creazione di scuole, istituti educativi e percorsi di accoglienza che cambiarono il volto sociale di Pompei, contribuendo a renderla non solo centro di fede, ma anche laboratorio di solidarietà e inclusione. Intitolarle una strada significa oggi riconoscere il ruolo fondamentale delle donne nella costruzione della comunità e nella storia civile della città. Il passaggio da via Bartolo Longo a via Marianna de Fusco non ha mai avuto il sapore di una sostituzione o di una contrapposizione. Al contrario, il tempo ha aggiunto un ulteriore livello di significato: Bartolo Longo è stato nel frattempo canonizzato, divenendo ufficialmente santo. Due figure diverse, complementari, unite da un cammino comune fatto di fede, dedizione e impegno verso gli ultimi. Pompei, ancora una volta, si conferma crocevia di spiritualità e azione sociale. La cerimonia di intitolazione, in programma nei prossimi giorni, sarà un momento solenne e partecipato, che coinvolgerà istituzioni civili e religiose, associazioni, scuole e cittadini. Un’occasione per riflettere sul valore della memoria e sul senso profondo dei luoghi, che non sono mai neutri ma raccontano ciò che una comunità sceglie di ricordare. L’evento sarà inevitabilmente carico di emozione anche per un altro motivo: il sindaco Carmine Lo Sapio, promotore di questa intitolazione, è venuto a mancare circa un mese e mezzo fa. La sua scomparsa ha segnato profondamente Pompei. La cerimonia rappresenterà anche un momento di ricordo e riconoscenza verso un primo cittadino che aveva compreso l’importanza dei simboli e della storia come strumenti di coesione e identità. Via Marianna de Fusco non sarà solo un nuovo nome sulla mappa urbana, ma un segno concreto di continuità tra passato e presente. Un tributo a chi ha saputo trasformare la fede in azione e l’impegno sociale in eredità viva. Una strada che, da Pompei, continua a parlare al futuro.

