Castellammare. Il Pd vuole staccare la spina, ma Vicinanza non molla
L’imbuto si stringe e la prossima settimana sarà decisiva per capire le sorti dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Vicinanza. Nella giornata di lunedì il segretario regionale del Pd, Piero de Luca, arriverà in città per incontrare i quattro componenti del gruppo consiliare e ratificargli la decisione del partito di uscire dalla maggioranza e togliere il sostegno al primo cittadino. Una decisione già annunciata dallo stesso De Luca poche ore dopo l’arrivo della commissione d’accesso al Comune di Castellammare di Stabia. C’è più di qualche dubbio, tuttavia, sul fatto che tutti i consiglieri del Pd possano seguire le indicazioni del partito. E lo ha lasciato intendere chiaramente una nota del gruppo consiliare formato da Roberto Elefante, Giusi Amato, Valeria Longobardi e Giovanni Tuberosa. «E’ dal 27 novembre del 2025, nonostante il più che positivo risultato elettorale del Pd alle regionali, che chiediamo ripetutamente di essere ascoltati sulla vicenda», ha scritto in una nota il gruppo consiliare dichiarandosi stupito dalle dichiarazioni di De Luca. Che il Pd, però, spinga per chiudere l’esperienza amministrativa della giunta Vicinanza risulta chiaro dalle parole del commissario cittadino Francesco Dinacci che ritiene «condivisibile» la posizione di De Luca e afferma che «Castellammare ha bisogno di scelte nette per il futuro della comunità cittadina». La domanda adesso è: quale sarà il risultato di questa discussione interna al Partito Democratico? Difficile dare una risposta definitiva, ma ad oggi appare improbabile che almeno tre dei consiglieri comunali (Roberto Elefante, Giusi Amato e Valeria Longobardi) possano togliere il sostegno al sindaco Luigi Vicinanza. Mentre è possibile che Giovanni Tuberosa possa seguire le indicazioni del partito. Per il sindaco Luigi Vicinanza quindi torna la necessità di fare la conta. Il primo cittadino è stato chiaro: non si dimetterà, fin quando ci sarà la maggioranza in aula. E da questo punto di vista, i numeri potrebbero essere ancora dalla sua parte. Oltre ai tre consiglieri comunali del Partito Democratico dovrebbero restare al suo fianco Vincenzo Ungaro (Azione), Gino Fiorenza e Mimmo Cioffi (civica Vicinanza Sindaco), Ciro Cascone, Giovanni Nastelli, Giuseppina Porzio e Tina Somma (Gruppo Misto). Inoltre, nella giornata di ieri, anche Nello Cuomo e Teresa D’Angelo, che hanno appena formato il gruppo “Radici Stabiesi”, avrebbero rassicurato il sindaco Luigi Vicinanza sul loro sostegno. E non è nemmeno da escludere che il M5S, rappresentato in aula dal consigliere comunale Alessandro Langellotti, possa continuare a votare i singoli provvedimenti. Più probabile, invece, che possa staccarsi dalla maggioranza Rachele Iovino che rappresenta in aula la civica Futuro Democratico. Di fatto, se il gruppo consiliare del Pd o la maggioranza di esso dovesse confermare il proprio sostegno, il sindaco Luigi Vicinanza potrebbe avere ancora i numeri per andare avanti. Facendo naufragare così l’idea caldeggiata da parte di pezzi del centrosinistra e dal centrodestra di tornare al voto già tra pochi mesi.


