Napoli, ripartire tra assenze e scelte obbligate
Dopo la cocente delusione europea e l’eliminazione in Champions League, il Napoli è chiamato a voltare pagina immediatamente. Al Maradona, oggi (ore 18) arriva la Fiorentina, avversario ostico e mai banale, in una gara che vale molto più dei tre punti: serve una risposta di carattere, soprattutto davanti al proprio pubblico, per dimostrare che la ferita europea può trasformarsi in nuova energia. Antonio Conte si presenta al match con una formazione in gran parte già delineata, ma condizionata da un elenco di assenti lungo e pesante. Mancheranno infatti Milinkovic-Savic, De Bruyne, Anguissa, Politano, Gilmour e Neres: defezioni importanti che riducono al minimo le possibilità di rotazione e obbligano l’allenatore a scelte quasi forzate. Il sistema di gioco non dovrebbe cambiare: avanti con il collaudato 3-4-2-1, marchio di fabbrica del tecnico, anche se qualche valutazione resta aperta soprattutto nella linea difensiva e sugli esterni. Davanti al portiere Meret, Di Lorenzo potrebbe essere confermato nei tre dietro insieme a Juan Jesus e Buongiorno, ma Beukema spinge per una maglia da titolare dopo essere subentrato soltanto nella ripresa nella sfida di mercoledì contro il Chelsea. Anche Gutierrez resta in ballottaggio, segnale di una concorrenza viva nonostante le difficoltà numeriche. Sulle fasce, Spinazzola è candidato a partire dall’inizio: resta da capire se agirà a destra o a sinistra. Molto dipenderà dalle condizioni e dalla conferma di Olivera; in quel caso Spinazzola potrebbe essere avanzato sulla corsia, con Di Lorenzo che resterebbe più bloccato. In mezzo al campo serviranno equilibrio e sacrificio, mentre sulla trequarti Conte dovrebbe affidarsi a Vergara ed Elmas a supporto di Hojlund, chiamato a reggere il peso dell’attacco. Una soluzione giovane e dinamica, pensata per mettere in difficoltà la difesa viola con ritmo e inserimenti. Dalla panchina, però, non mancano carte importanti: Giovane rientra tra i convocati e Lukaku è pronto a subentrare nella ripresa per accumulare minuti e provare a lasciare il segno con la sua fisicità. Il Napoli sa di non poter sbagliare. Contro la Fiorentina serviranno attenzione, intensità e soprattutto fame. Il Maradona aspetta una reazione: ora tocca agli azzurri dimostrare di essere più forti delle difficoltà. Il Napoli non deve correre il rischio di lasciare punti per strada che potrebbero compromettere (già) la lotta per lo scudetto visto che l’Inter è già a più nove sugli azzurri. La lotta per la zona Champions, inoltre, comincia a farsi serrata con Milan, Roma, il ritorno della Juventus e l’ousider Como che non mollano.

