Salario minimo, Forza Italia accusa: «Fico fa demagogia»
La proposta di introdurre un salario minimo regionale in Campania solleva critiche nette da parte di Forza Italia. Il senatore Francesco Silvestro e la consigliera regionale Assunta Panico denunciano una misura dal forte sapore politico, che rischia di trasformare un tema serio come il lavoro in una bandiera ideologica senza effetti concreti. “Il lavoro povero va combattuto con determinazione, ma non con slogan o operazioni di propaganda – sottolinea Silvestro – È necessario togliere ossigeno a chi abbassa i salari e a chi applica contratti pirata, garantendo rispetto dei CCNL, tutele reali e regole chiare negli appalti pubblici. Difendere davvero chi lavora significa intervenire sui contratti irregolari e sul dumping salariale, non limitarsi a dichiarazioni di facciata”. Più nel dettaglio, la consigliera Panico evidenzia i rischi pratici della proposta: “Intervenire per legge su salari e contratti indebolisce la contrattazione collettiva e può produrre effetti opposti a quelli annunciati. In Campania, nella maggioranza degli appalti pubblici, i CCNL già prevedono retribuzioni superiori ai 9 euro, quindi la misura rischia di non aumentare davvero i salari. La vera criticità è l’articolo 5, che sancisce la clausola di invarianza finanziaria: senza coperture precise, gli aumenti annunciati restano solo uno slogan politico. Il lavoro si tutela con regole chiare, controlli seri e rispetto del Codice degli Appalti, non con operazioni di facciata”. Le dichiarazioni dei due esponenti di Forza Italia sottolineano come il problema reale del lavoro povero in Campania non si risolva con interventi simbolici, ma richieda strumenti concreti per combattere il dumping, garantire salari dignitosi e proteggere i diritti dei lavoratori. Il salario minimo approvato dalla giunta regionale della Campania è “una foglia di fico per mascherare un’inefficienza” che, “rispetto al governo De Luca, ci fa tornare addirittura al feudalesimo della sinistra” ha, invece, affermato Maurizio Casasco, responsabile Economia di Forza Italia, intervenendo a margine della conferenza stampa nella sede del partito a Napoli, per commentare il salario minimo regionale approvato dalla Giunta regionale della Campania. Secondo Casasco, si tratta di una misura figlia della “demagogia” e di una “narrazione fuorviante e propagandistica, tipica della sinistra e in particolare dei Cinque Stelle”. “E’ la sinistra radicale dei Cinque Stelle che, non avendo contenuti, tenta di guadagnare consenso popolare lanciando slogan che, nei fatti, non corrispondono nemmeno a ciò che dichiarano”, ha sottolineato il parlamentare. “I Cinque Stelle e la sinistra, soprattutto quella radicale, dovrebbero fare pace con se stessi – ha aggiunto – perchè è assurdo che venga sconfessato proprio dallo stesso campo politico quello che è stato lo Statuto dei Lavoratori dal 1970, nato per garantire la contrattazione collettiva e il ruolo centrale del sindacato”. Viceversa, ha proseguito Casasco, “oggi è il centrodestra a farsi carico di un sistema sociale di tutela fondato sulla contrattazione collettiva”, ribadendo che «“’applicazione dei contratti maggiormente rappresentativi, se realmente adottata da questa giunta, garantirebbe davvero gli interessi e gli stipendi dei lavoratori, perchè tali tutele sono già previste dallo Statuto dei Lavoratori” le parole di Casasco.


