Tenta di incendiare la tenda di un locale a Pompei e si procura ustioni
Un tentativo di incendio ai danni di un esercizio di ristorazione di via Ripuaria, noto in zona per la vendita di polli allo spiedo, è al centro di un’indagine che ha portato all’applicazione della misura cautelare dell’obbligo di soggiorno nel comune di residenza nei confronti di un soggetto gravemente indiziato del reato di tentato incendio. Il provvedimento è stato eseguito nel tardo pomeriggio di ieri dagli agenti del Commissariato di Polizia di Stato di Pompei, su ordinanza emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Torre Annunziata, su richiesta della Procura della Repubblica. I fatti risalgono alla notte del 6 dicembre 2025. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’indagato, giunto sul posto a bordo di un’autovettura insieme a un complice al momento non identificato, avrebbe versato del liquido infiammabile sulla tenda perimetrale del locale, appiccando il fuoco. Le fiamme si sarebbero propagate a una parte della tettoia esterna dell’esercizio commerciale, creando una situazione di potenziale elevato pericolo. Nel corso dell’azione, lo stesso autore sarebbe stato attinto dalle fiamme, circostanza che lo avrebbe costretto ad allontanarsi precipitosamente dal luogo. L’incendio, fortunatamente, si è estinto spontaneamente dopo pochi istanti, evitando conseguenze più gravi. Tuttavia, la quantità di liquido infiammabile utilizzata e la presenza, all’interno del ristorante, di materiale altamente combustibile – in particolare la legna da ardere impiegata per il forno – avrebbero potuto determinare un rogo di ben più vaste proporzioni, mettendo seriamente a rischio l’incolumità di un numero indeterminato di persone. Il titolare dell’attività, oltre a presentare formale denuncia, ha scelto di raccontare quanto accaduto anche attraverso i social network, denunciando pubblicamente l’episodio e richiamando l’attenzione su un gesto che avrebbe potuto trasformarsi in una tragedia. La segnalazione ha contribuito a mantenere alta l’attenzione sull’accaduto, suscitando preoccupazione e solidarietà da parte della comunità locale. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata e condotte dalla Polizia di Stato sotto la direzione del vicequestore Antonio Concas, si sono sviluppate attraverso l’acquisizione e l’analisi delle immagini provenienti da diversi sistemi di videosorveglianza presenti nella zona, oltre a ulteriori accertamenti investigativi. L’attività investigativa ha consentito di ricostruire con precisione la dinamica dei fatti e di giungere all’identificazione dell’odierno indagato quale presunto autore del gesto, con un elevato grado di probabilità.

