Brusciano. Bimba di un anno ingerisce droga, denunciato il papà: aperta inchiesta
CRONACA
1 febbraio 2026

Brusciano. Bimba di un anno ingerisce droga, denunciato il papà: aperta inchiesta

Giovanna Salvati

Ha solo un anno. Piccola. Indifesa. Lei che a casa dovrebbe sentirsi al sicuro. E quel padre che invece di proteggerla le ha inflitto un danno irreparabile violando la sua innocenza e il suo diritto alla sicurezza.
E’ accaduto la scorsa notte a Brusciano. Un piccolo paesino nel nolano. Una comunità che ancora non trova le parole per commentare quanto accaduto. La piccola ha solo un anno e si trova nella sua casa, nel suo porto sicuro. Almeno dovrebbe. Non è sola ma è in compagnia dei suoi genitori, il suo primo punto di riferimento, quello più importante. Le lancette dell’orologio segnano le 23. Gioca, corre avanti e indietro, muovendosi a piccoli passi, lei che da poco ha iniziato ad affacciarsi alla vita con più autonomia muovendosi a piccoli passi. Un piedino dietro l’altro, quasi goffamente ma emanando uno tsunami di allegria e gioia. Nella stessa stanza c’è suo padre. Ha 26 anni. Il suo nome e cognome è schedato: è nella banca dati delle forze dell’ordine. Un papà che però indipendentemente dal suo percorso dovrebbe sempre a prescindere proteggere sua figlia. Ma questa volta non lo ha fatto. Anzi. In casa ha della droga. Dosi piccole di hashish che a quanto pare non ha la cura di togliere dal tavolo o dal divano. La lascia in custodita e si allontana dalla stanza. Quanto basta per dare via ad un incubo.

La piccola incuriosita come tutti i piccoli della sua età si avvicina a quella novità e senza nemmeno pensarci due volta la ingerisce. Il padre non se ne accorge subito ma solo quando la piccola inizia ad avvertire un malore e inizia a piangere disperata. Prova a calmarla ma senza riuscirci. Si accorge che l’hashish che aveva lasciato incustodita è in parte a terra e in parte dimezzata: qui capisce che la piccola l’ha ingerita. Parte la corsa disperata al pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria della Pietà di Nola. La piccola viene ricoverata subito: il padre in lacrime prima evita di rispondere poi chiarisce subito cosa crede abbia mangiato la piccola. Di qui parte subito la segnalazione del personale medico, come previsto per legge e in questi casi, ai carabinieri. Saranno i militari a ricostruire quanto accaduto: dagli accertamenti dei militari è infatti emersa la responsabilità del padre della piccola. L’uomo, 26enne di Brusciano già noto alle forze dell’ordine, è stato denunciato. Sono stati subito allertati anche gli assistenti sociali informati. La bambina non è in pericolo di vita ma è ancora ricoverata per i controlli di rito. Un comportamento gravemente irresponsabile e penalmente rilevante, configurabile come maltrattamento e lesione nei confronti di una persona incapace di difendersi. Una disattenzione che però rappresenta anche un atto di violenza che annulla ogni concetto di genitorialità trasformando chi dovrebbe proteggere in una minaccia.