Femminicidio Martina Carbonaro: esclusa l’aggravante della crudeltà per Alessio Tucci
CRONACA
2 febbraio 2026

Femminicidio Martina Carbonaro: esclusa l’aggravante della crudeltà per Alessio Tucci

Serena Uvale

Sono state chiuse le indagini sul femminicidio di Martina Carbonaro, la ragazza di 14 anni uccisa ad Afragola da Alessio Tucci, ex fidanzato della vittima.

Ad Alessio Tucci è stato contestato il reato di omicidio volontario e quattro aggravanti: i motivi abietti e futili, il fatto di aver commesso il reato contro una persona con la quale era stata intrattenuta una relazione sentimentale, di aver commesso il reato contro una minore di 18 anni e di aver approfittato di circostanze di luogo tali da ostacolare la difesa. All’inizio era stato contestata anche l’aggravante della crudeltà a causa del fatto che Alessio Tucci aveva manifestato un accanimento verso la vittima non funzionale all’omicidio. L’esclusione dell’aggravante della crudeltà è avvenuta alla luce della perizia medico-legale.  Secondo quanto ricostruito dalle indagini, Martina Carbonaro era stata convinta da Alessio Tucci ad allontanarsi in un casolare di Afragola dove quest’ultimo, in seguito al rifiuto della ragazza di abbracciarlo, l’ha aggredita con una pietra. Il corpo di Martina Carbonaro è stato ritrovato il giorno successivo, coperto da un cumulo di rifiuti.

Alessio Tucci rischia ora l’ergastolo e non potrà richiedere il rito abbreviato, il difensore di Tucci, Mario Mangazzo valuterà se chiedere un interrogatorio o presentare una memoria difensiva.