L’Ensemble Barocco di Napoli porta in vita “L’Arcadia sul palcoscenico”.
In prima assoluta, mercoledì 4 febbraio 2026 prenderà vita al Teatro Sannazzaro il progetto L’Arcadia sul palcoscenico, un’iniziativa di Tommaso Rossi e dell’Ensemble Barocco di Napoli che si propone di esplorare la cantata da camera del XVIII secolo attraverso un percorso concepito per restituire al pubblico quell’ideale di misura e grazia che trovò nell’Arcadia la sua massima espressione in Italia e in Europa tra la fine del Seicento e l’inizio del Settecento. Il concerto ruoterà attorno alla figura di Alessandro Scarlatti, maestro indiscusso della cantata, affiancato da altri protagonisti della scuola napoletana: Giovanni Battista Pergolesi, Johann Adolf Hasse, Domenico Sarro e Leonardo Leo. La cantata da camera diventa così uno spazio privilegiato di sperimentazione drammatica e virtuosistica. L’ensemble sarà guidato dal flauto di Tommaso Rossi, musicista e direttore artistico dell’Associazione Alessandro Scarlatti, e vedrà la partecipazione straordinaria di Roberta Invernizzi, soprano tra i più autorevoli per questo repertorio, riconosciuta a livello internazionale. Il dialogo tra flauto e voce, attraverso un’interazione “parlante”, restituirà le sonorità originali del Barocco. A completare l’organico interverranno: Ugo Di Giovanni (arciliuto), Manuela Albano (violoncello), Patrizia Varone (clavicembalo). Il direttore artistico chiarisce la propria visione sottolineando la natura del progetto: «In queste pagine emergerà con forza la dimensione dialogica tra voce e strumenti e spiccherà il ruolo cruciale del flauto, al quale sarà affidato il compito di rifrangere e prolungare il gesto espressivo del canto. Sarà un’occasione per riscoprire un patrimonio sonoro che, superando la funzione di semplice memoria storica, continuerà a stimolare una riflessione critica e a emozionare per la sua profonda attualità». L’Ensemble Barocco di Napoli, tra le formazioni più autorevoli dedite alla riscoperta del patrimonio musicale del Settecento napoletano, porta avanti dal 2010 un percorso di particolare fascino volto a testimoniare l’evoluzione del gusto nel repertorio vocal-strumentale del primo Settecento e la crescente proiezione internazionale delle arti della città di Napoli. L’ensemble opera in stretta collaborazione con l’Associazione Alessandro Scarlatti per riportare alla luce capolavori spesso inediti della scuola napoletana. Il concerto si aprirà e si chiuderà nel segno di Alessandro Scarlatti con l’esecuzione di due cantate: la celebre Clori mia, Clori bella e Ardo per te d’amore. Il programma comprenderà inoltre la Sinfonia in fa maggiore di Pergolesi, le cantate Quel vago seno di Hasse e Se pur fosse il cor capace di Sarro, e la Sonata II in re minore di Leonardo Leo. La tournée proseguirà dopo il debutto napoletano con i concerti di febbraio ad Avezzano, Pescara e Campobasso, per poi continuare e concludersi nel mese di marzo a Lamezia Terme, Vibo Valentia e infine Messina.

