La Campania guida la svolta green del Sud: record di imprese e nuovi percorsi nelle scuole
La Campania si conferma la locomotiva verde del Mezzogiorno. Secondo i dati diffusi oggi a Napoli, la regione detiene il primato nel Sud Italia per numero di imprese eco-investitrici, segnando al contempo una crescita esponenziale nel settore dell’occupazione sostenibile.
I dati emersi per il periodo 2019-2024 delineano un quadro di forte dinamismo industriale ci sarebbero infatti 50.960 imprese che hanno investito nel green, rappresentando il 38,2% del tessuto imprenditoriale regionale.
I contratti per i “green job” sono passati dai 3.100 del 2014 ai 152.390 previsti per il 2024, una crescita che sottolinea come la transizione ecologica sia diventata un pilastro economico reale.
In questo contesto di crescita, Legambiente Campania ha presentato presso l’istituto Sannino-De Cillis di Napoli la quarta edizione di “Green Energy Revolution”. Il progetto punta a formare le nuove generazioni per renderle protagoniste della transizione energetica.
Il bilancio per il triennio 2022-2025 vede l’iniziativa già una rete solida sul territorio, ci sarebbero infatti 40 scuole coinvolte, 1.200 studenti protagonisti, 100 docenti formati specificamente sui temi ambientali ed una produzione di strumenti didattici innovativi, tra cui ebook per educatori e fumetti sulle rinnovabili per gli studenti.
Il nuovo ciclo del progetto, che ha raggiunto la sua quarta edizione, coinvolgerà 16 istituti campani focalizzandosi su tre sfide cruciali il contrasto degli stereotipi che allontanano le ragazze dalle discipline, il promuovere l’accesso femminile ai settori più innovatici della transazione per avere una parità nei Green Jobs, ed infine utilizzare le nuove tecnologie come acceleratore per il cambiamento climatico.
Nonostante i successi, Legambiente chiede un impegno più strutturato alle istituzioni. La presidente regionale Mariateresa Imparato, alla presenza del presidente del Consiglio regionale Massimiliano Manfredi, ha sollecitato un pacchetto di azioni concrete «chiediamo alla Regione Campania di sostenere la transizione attraverso politiche attive del lavoro adeguate, orientamento professionale rafforzato e una programmazione dei fondi europei che punti alla riconversione delle filiere produttive.»
La sfida per il futuro è chiara, trasformare i numeri record in un modello di sviluppo strutturale, capace di coniugare innovazione ambientale, inclusione sociale e crescita economica.

