La soglia dei 15mila abitanti sotto osservazione a Sorrento, chiesta una verifica: «Numeri alterati»
CRONACA
3 febbraio 2026

La soglia dei 15mila abitanti sotto osservazione a Sorrento, chiesta una verifica: «Numeri alterati»

metropolisweb

Sorrento potrebbe non essere la città da oltre 15.000 residenti che i numeri ufficiali raccontano.  È da questa ipotesi di discrepanza tra dati formali e realtà sostanziale che prende le mosse l’iniziativa di Francesco Gargiulo, coordinatore e legale rappresentante del movimento civico «Conta anche Tu», che ha chiesto una verifica puntuale. La richiesta è stata formalizzata attraverso una nota indirizzata al commissario straordinario del Comune di Sorrento, Rosalba Scialla, ai dirigenti dei dipartimenti dell’ente, al prefetto di Napoli Michele di Bari, al ministero dell’Interno e alla Procura generale presso la Corte dei Conti della Campania. Nel documento Gargiulo sollecita un censimento rigoroso degli iscritti all’anagrafe, evidenziando come l’attuale dato ufficiale si collochi di poco al di sopra della soglia dei 15.000 abitanti.  «Attualmente il numero totale è di poche decine superiore ai fatidici 15.000 ma, allo stato dell’arte, detto dato potrebbe essere notevolmente alterato», scrive il leader del movimento civico. Il punto centrale dell’esposto riguarda i controlli negli ultimi anni. «Da quanto è dato sapere, sembrerebbe che almeno negli ultimi 5 anni non siano mai stati effettuati controlli capillari proprio per non far finire la città sotto la soglia dei 15.000 abitanti», afferma Gargiulo, mettendo in evidenza le conseguenze che un simile scenario avrebbe prodotto. «Ciò, ovviamente, avrebbe determinato, in primis, una rimodulazione della macchina amministrativa con una nuova visione degli uffici e dell’assetto dirigenziale ed anche un cambiamento del sistema delle elezioni del sindaco condizionando, in un verso o nell’altro, l’andamento del sistema elettivo diretto». Da qui l’appello diretto al commissario straordinario. L’invito rivolto a Scialla è «ad effettuare, con urgenza, ogni utile controllo a riguardo da portare a termine entro la fine del commissariamento in quanto la politica sicuramente non è sensibile a questo tipo di problematica per i fatti sopra espressi». Nel dettaglio, Gargiulo suggerisce di «incrociare con la banca dati dell’Agenzia delle Entrate la scadenza dei contratti di locazione abitativi». A questo punto, spiega, «ci si domanda perché non si è avviato un controllo anagrafico cancellando anche la residenza degli occupanti? Incrociando detti parametri – cancellazioni Tari e residenze – si potrà fare un primo screening facile ed efficace». Un’ulteriore area di verifica riguarda le attività extralberghiere. «Verificare in tutte le attività extralberghiere se ci sono residenti», conclude Gargiulo, evidenziando come tali controlli potrebbero far emergere anche «situazioni di evasione ai fini Imu, nonché difformità rispetto alla Cila commerciale relativa all’occupazione delle stanze offerte ai turisti».